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Cetraro FC, mister Guardia ci crede: “Lotteremo fino alla fine per mantenere la categoria”

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L’ultimo undici del Cetraro, quello schierato nel pari casalingo di sabato

In esclusiva per CalabriaDilettanti.it, abbiamo avuto il piacere di raccogliere la disamina stagionale di Raffaele Guardia, tecnico del Cetraro FC, squadra militante nel girone A della Prima Categoria. Mister Guardia, dopo i tanti campionati nei settori giovanili, ma soprattutto dopo il campionato dei record vinto con il Marcellina nel 2016 (ricordiamo che si è classificato tra le 50 squadre dilettantistiche di tutta Italia, tra cui il Parma, senza subire una sconfitta), quest’anno cerca l’impresa salvezza proprio con i biancoazzurri della presidentessa De Morelli.

Dopo cinque sconfitte consecutive, sabato il pari casalingo con il fanalino Acquappesa che, immaginiamo, non può certamente soddisfarvi. Che periodo sta vivendo il suo Cetraro e quale pensa sia la “cura” per venir fuori da questo momento difficile?
Come dice lei non possiamo essere certamente soddisfatti. Indubbiamente non è un momento facile, anche se finora abbiamo giocato alla pari tante partite che ci vedevano in vantaggio o che potevamo chiudere in parità, ma le abbiamo regalate agli avversari con grossolani errori di inesperienza. La cura, o meglio la medicina, nel calcio per superare i momenti negativi sono le vittorie, che possono arrivare solo attraverso il lavoro settimanale ed affrontando le partite con la giusta mentalità.

Il quartultimo posto, solo tre vittorie e cinque pareggi in diciotto gare relegano il suo Cetraro in piena zona play out a dover lottare con le unghie e con i denti per non retrocedere. Pensa possa mantenere la categoria?
I numeri parlano chiaro e mi assumo tutte le responsabilità, ma sapevo già dal precampionato che sarebbe stato durissimo per noi, un campionato diverso dagli altri anni, con l’obiettivo salvezza anche all’ultima giornata. Naturalmente non solo io, ma anche calciatori e società, siamo convinti di rimanere in questa categoria.

Sappiamo che lei è un tecnico preparato ed ambizioso ma allo stesso tempo molto pragmatico e ci metterà tutto se stesso per centrare l’obiettivo. Nel mercato di dicembre le altre squadre sono state molto attive, il Cetraro ha mantenuto una linea oculata anche se sono arrivati Gallo (un lusso per questa categoria) e Roveto. Ha qualcosa da recriminare?
Non ho niente da recriminare sul mercato di riparazione, io sono abituato a lavorare con il materiale umano che ho a disposizione. Ho sposato il progetto che la Società porta avanti ormai da anni, quello di puntare su giocatori che vogliono indossare questa gloriosa maglia senza pretese economiche. Quindi devo ringraziare questi splendidi ragazzi che hanno sposato la nostra causa. Mi dispiace non averli sempre a disposizione causa lavoro, scuola, università, ma è giusto cosi. Il calcio viene dopo. Nello stesso tempo ringrazio la Società che mi ha voluto fortemente alla guida del CETRARO F.C. ed io non ho esitato un attimo a dire di si, perché sono onorato di dare il mio contributo alla squadra della mia città. Non dimenticando, poi, i sacrifici economici che la Società ha fatto nel metterci a disposizione un terreno di giuoco ed uno stadio dove poter disputare le gare casalinghe, non avendo noi un impianto sportivo nel nostro paese.

Nonostante le tante statistiche negative e i sacrifici per non poter giocare nel proprio campo, la società le ha dato sempre fiducia e la salvezza dista solo tre punti, con gli uomini chiave che continuano a lottare (vedi i rigori parati da Greco, i gol di Brunetti, etc.). Cosa gira nella testa di mister Guardia in questo momento?
Bella domanda, cosa gira nella testa di mister Guardia: una sola cosa gira nella mia testa, portare questi splendidi ragazzi e la Società alla salvezza. Ci tengo a ribadire ancora una volta quello che ho espresso il primo giorno di presentazione: io non ho paura a metterci la faccia, se ci salviamo saranno stati bravi i calciatori e la società, se non si raggiunge l’obiettivo la colpa sarà esclusivamente mia. Una cosa è certa, non abbandono mai la nave quando le cose vanno male.

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