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Il DS Amato ripercorre le tappe della favola Atletico Rogliano

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Atletico Rogliano

Penso e ripenso tra me e me che questa stagione è stata dura, piena di sacrifici, lunga ma nello stesso momento è stata un sogno, uno spettacolo, un qualcosa di bello, fantastico, perfetto. Ripenso a quando siamo partiti nell’estate del 2018, da un discorso, da una semplice chiacchierata; un qualcosa che, alla fine, in quelle calda mattinata del 27 luglio è diventata realtà, la fondazione della bellissima Atletico Rogliano. I primi tempi sono stati duri, le critiche non sono mai mancate (da luglio a Maggio appunto). Ci hanno definito “strazzati, incompetenti, ignoranti, guastafeste, cattivi, addirittura Atletico Peroni…”; questi sono stati solo alcuni epiteti che ci sono stati assegnati. Poi sono subentrati i problemi di varia natura; posso citare i pochi sponsor, il mancato terreno di gioco per gli allenamenti, il poco tempo a disposizione per ultimare l’iscrizione alla squadra ma soprattutto le poche adesioni di giocatori alla squadra. Nessuno credeva in noi; per molti eravamo da evitare, dei semplici pazzi che avevano dato vita a questo progetto per ripicca a qualcuno o perché si doveva passare il tempo in qualche modo! Alla fine, però, siamo riusciti a partire. Inizialmente abbiamo fatto tanta fatica anche con i risultati. Sembrava girare tutto storto ma, nel periodo di novembre/dicembre la svolta! La squadra è riuscita a prendere il ritmo ed a non fermarsi fino a maggio (18 vittorie, 4 pareggi e 4 sconfitte non sono un caso; 81 goal fatti e 31 subiti non sono un caso; ah, dimenticavo, siamo la miglior difesa del campionato) fino alla bellissima promozione. Un qualcosa di fantastico, un qualcosa che abbiamo sudato, per cui abbiamo lottato, per cui abbiamo sputato sangue e che alla fine siamo riusciti a raggiungere, la cosiddetta APOTEOSI! Chiudiamo appunto questa stagione con la festa (meritata) il 18 maggio 2019, una data che mai dimenticherò. La mia prima stagione da dirigente in cui ho fatto tesoro di tante situazioni, in cui ho accresciuto la mia poca esperienza. Ho commesso anche un paio di errori e per questo chiedo scusa. Ma la mia poca esperienza e la mia impulsività durante le partite mi ha portato a commetterli. Devo comunque aggiungere che per me è stata una grande soddisfazione salire di categoria (senza fare i play off), al primo anno con il ruolo da direttore sportivo di una società. Il nostro segreto è stata la dedizione alla maglia, l’ossessione alla vittoria, la passione per questo bellissimo sport. Tanti sono stati i miei compagni di viaggio; tanti sono arrivati a metà; un gruppo ristretto di persone hanno concluso questo bellissimo primo viaggio. Abbiamo viaggiato per tanti chilometri ed abbiamo conosciuto nuova gente. Ma quello che conta é stato il divertimento e la forza del GRUPPO, che mai è mancata (Un’altro segreto del successo). Rimpiango solo di non aver vinto il campionato ma abbiamo perso per strada qualche punto che alla fine è stato fatale (ci sta anche questo visto che è una nuova società, un nuovo gruppo). Voglio ringraziare e citare tutti quelli che sono stati cruciali per questo il successo in questo viaggio. Comincio ovviamente da chi ha dato vita a questo viaggio e quindi dal presidente Paoletto Tucci, una delle colonne portanti, uno degli ideatori di tutto che, con la sua dedizione e con i suoi grandi sacrifici, ha alimentato l’intero apparato fino all’ultimo minuto di questa bellissima stagione. Un grande amico ed un maestro di vita. Il vice presidente Roberto Pagnotta, un’altro ideatore di tutto, un grandissimo amico ed una persona di cui ti puoi fidare in qualsiasi momento, giorno e notte. Anche lui ha fatto tanti sacrifici per stare al passo con la società. Mio padre nonché il mister di questa squadra, Gaspare Amato , anch’esso un ideatore di tutto, il regista che, con la sua conoscenza tecnico-tattica a 360°, con la sua competenza , con la sua gestione certosina del gruppo e con la sua passione per questo sport è riuscito a rendere vincente la nostra squadra. I cari amici nonché dirigenti Mario Scalzo e Danilo Aloe. Loro che hanno seguito la squadra costantemente e con passione durante la stagione, loro che hanno contribuito in qualche modo alla buona riuscita del tutto nel momento in cui sono stati chiamati in causa. La squadra, gli attori di questa stagione e cioè Alessio Aragona Antonio Palazzo Totó Perfetti Mousseur Cissé (43 goal in 26 partite. Il bomber della squadra. Sono sicuro che diventerai un grande ed avrai una carriera ricca di successi. Ti raccomando sempre così. Non mollare mai. Grande Ben!) Junior Crassco Jawo Cesare Jessica Bruni Chiarelli Alpha Coulibaly Corrado Bruni Danilo Buffone Danilo Segreto Danilo Zumpano Fabio Mirabelli GianMarco Garofalo Giuseppe Filice Jurgen Borrelli Marco Aragona ( grande capitano) Matteo Perri Michael Marasco Nicola Poldo Cozza Ottavio Maletta Pietro Garofalo Alessandro Strazzulli Valerio Caprino Diarama Yaye Rek . Ci hanno seguito in toto, nonostante le difficoltà ed i problemi che via via venivano a crearsi. Nonostante tutto, però, hanno fatto una stagione clamorosa, hanno creato un grande gruppo insieme al mister e sono diventati una macchina da guerra inarrestabile. Grandi ragazzi! Voglio ricordare anche i miei grandi amici Diego Sicilia e Armando Altimari (che rappresenta il comune di Marzi), che hanno contribuito mettendo a disposizione determinate cose che sono state cruciali per il prosieguo della stagione (campo da allenamento, attrezzature, ecc..). Tutti gli altri dirigenti Caprino Pasquale, Rocco Pace, Nicola Cozza (in doppia veste) che hanno contribuito alla nascita del tutto. Gli amici Guido Martire, Rudy Tucci, Pino Aragona, Franco Sinopoli, Franco Patata, FrancescoPio Gabriele, Giuseppe Amato, Francesca Fabiano, Federica Caprino, Melania Aragona, Ercole Diana, Salvatore Diana, Pasquale Altomare, alcuni di loro mi hanno aiutato in determinate problematiche e controversie, altri ci hanno supportato e seguito in qualsiasi partita fino alla fine della stagione come dei veri tifosi. Questo non lo dimenticherò mai. Ed infine, ma tanto importanti anche loro, cruciali aggiungo, gli sponsor Cafèpub Dragon ed Esaarco (Simone Scalise); con il loro grande contributo sono stati determinati per la buona riuscita della stagione. Grazie di cuore veramente a tutti. Tutti voi che ho citato avete dato un grande contributo alla causa. Tutti voi siete stati un pezzetto di Atletico Rogliano. Ora farò un po’ di pausa ma, tra non molto, ripartirò, anzi ripartiremo alla grande per la buona riuscita della nuova stagione. D’altronde, la SECONDA CATEGORIA CI ASPETTA.

Uff. stampa
Atl. Rogliano

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