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Intervista a Martina Cacciola, il muro “azzurro” dello Sporting Lokrians

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di Lorenzo Fazio
Martina Cacciola, il muro “Azzurro” dello Sporting Lokrians. Portiere, classe 1992, è nativa di Scilla ma cresciuta a Bagnara Calabra ed ha già alle spalle una carriera importante nel futsal. I primi passi sportivi nella Pro Bagnara e poi successivamente nell’Olimpia Bagnara dove, da capitano, conquista la Coppa Calabria CSI. E’ tempo di crescere e quindi si trasferisce alla Pro Reggina dove comincia la scalata al futsal che conta. Promozione in Serie A e Coppa regionale nella stagione 2010/11 disputanto il campionato regionale di Serie C. L’anno successivo sarà indimenticabile con la conquista dello Scudetto il 29 maggio 2012 e la successiva Supercoppa Italiana ai danni del Kick Off Milano al Pala “Botteghelle”. Altri due anni vestirà la maglia della Pro Reggina prima di approdare alla Lazio C5 dove conquisterà la Supercoppa Italiana 2014, in finale contro la Ternana. Con la Lazio, dopo un primo anno di crescita e con davanti due portieri importanti come Catarina e Giustiniani, disputerà la seconda stagione ad alti livelli arrivando fino alla semifinale play off. Le sue prestazioni non passano inosservate nella sua Calabria e il DS dello Sporting Lokrians Valentina De Leo la convince ad accettare la proposta delle locresi. Memorabile la scorsa stagione che la porta anche nel giro della Nazionale di Roberto Menichelli. A fine stagione la probabilità di allontanarsi per una scelta lavorativa salvo poi la scelta di cuore di continuare a fare quel che più ama, giocare a futsal. Martina Cacciola, con il suo volto sempre sorridente che trasmette allegria, sta continuando a difendere ad alti livelli la porta del Lokrians che, insieme alla collega Alessia Modestia, rappresentano due certezze per la retroguardia di mister Mardente. L’abbiamo sentita in esclusiva, per Calabria Dilettanti, nel day after di Fasano, pari allo scadere con la Stone Five, e in vista dell’imminente match clou contro Montesilvano.

Martina, grazie per la tua disponibilità. 4 partite per lo Sporting Lokrians fin ora, 2 vittorie con un pari e una sconfitta. Peccato per il pari di Fasano a 20′ dal termine, sarebbe stata una vittoria fondamentale. Come è andata la gara contro la Stone Five? Come giudichi l’avvio di stagione dello Sporting Lokrians e il tuo personale?
Quella di Fasano è stata una beffa che sa più di punti persi che guadagnati, abbiamo per lunghi tratti dominato l’incontro, un pareggio immeritato soprattutto se arrivato a 20 secondi dalla fine. È mancata la lucidità giusta per chiudere l’incontro prima però bisogna dire che il gioco del mister richiede tanto dispendio fisico e mentale e considerare che ci è venuta a mancare nel riscaldamento anche Soto che ha costretto agli straordinari qualche giocatrice.
Per le potenzialità e il gioco espresso forse meritavamo qualche punto in più. Stiamo intraprendendo un sistema di gioco nuovo che richiede più sacrificio e abnegazione, diciamo che stiamo seminando e speriamo di raccogliere quanto prima il meglio, ma bisogna avere pazienza e lavorare duro per raggiungere grandi traguardi. Non mi piace dare un giudizio sulle mie prestazioni, lascio agli altri esprimersi a riguardo. Io cerco sempre di dare il massimo e di aiutare la squadra delle volte ci riesco altre volte meno. Anche io apprendo ogni giorno qualcosa di nuovo e con il lavoro e il sacrificio cerco di migliorarmi sempre di più.

E’ già tempo di archiviare la trasferta di Fasano e pensare al Montesilvano. Arriva un avversario titolato e di tutto rispetto come le ex campionesse d’Italia. Che partita sarà secondo te e che avversario è il Montesilvano? Lo scorso anno ricordiamo la gara inaugurale vinta da voi in campionato. Un match meraviglioso. Che ricordo hai di quella partita?
A differenza del Montesilvano, per noi sono stati 10 giorni duri e intensi, tra trasferte e partite ravvicinate ci sta che subentri un po’ di stanchezza.
Dobbiamo essere brave a recuperare le energie necessarie per affrontare alla grande questa sfida affascinante. Il Montesilvano è una squadra che non ha bisogno di presentazioni, è una delle squadre storiche di questo movimento, ed è ormai da parecchi anni che esprime un ottimo gioco di squadra che le ha permesso di vincere. Rispetto allo scorso anno abbiamo più consapevolezza dei nostri mezzi e questo ci permette di guardare tutte le squadre con rispetto ma senza paura e con la voglia di giocarcela alla pari. Loro saranno più riposate, visto che non hanno disputato il turno infrasettimanale, e questo potrebbe essere un vantaggio ma noi non vogliamo deludere il nostro grande pubblico che con il suo sostegno può essere determinante nel risultato finale. È un bel ricordo quello dello scorso anno, siamo entrate in campo sapendo di essere tecnicamente inferiori ma con una voglia di dimostrare la nostra forza e di non essere una squadra facile da battere, qualche episodio favorevole ha fatto si che, inaspettatamente, vincessimo quella partita e ha fatto aumentare in noi l’auto stima per affrontare il resto del campionato. La fortuna è di chi osa.

Uno Scudetto, due Supercoppe Italiane, la Nazionale. Un bellissimo percorso per te nel futsal femminile italiano. Sei felice della tua carriera, piuttosto vincente guardando il palmares, o pensavi di poter far meglio?
Visto così è un ottimo palmares ma dietro ad ogni vittoria si nascondono tante insidie, tante difficoltà. Sono contenta di quello che fino ad ora ho fatto, delle porte sbattute in faccia ,delle gioie più belle che questo sport sa regalarti e delle persone speciali che mi ha fatto incontrare. Nella vita si può fare sempre meglio, non bisogna mai sentirsi appagati e arrivati, c’è sempre da imparare e per fare ciò è necessaria una grande dose di umiltà e tanta forza di volontà. Io penso a lavorare giorno dopo giorno solo così sono riuscita a togliermi qualche bella soddisfazione e a 25 anni non mi pongo obiettivi, da buona juventina, punto sempre al massimo.

Quanto è significativo vestire la maglia della Nazionale e che emozioni trasmette visto che hai potuto indossarla anche insieme a tue compagne di squadra?
Ricordo la prima chiamata come se fosse ieri e in verità è passato già un anno. Ero nervosa dall’emozione, è stata una cosa inaspettata, ridevo, tremavo, mi agitavo. È stato un sogno che si è avverato. Vedere mamma, papà, mia zia piangere dall’emozione, vedere i miei amici più cari, le mie compagne di squadra felici per me è stato qualcosa di indescrivibile, sensazioni che auguro a tutte le ragazze che praticano sport di provare. Rappresentare il tuo paese, nella tua disciplina ti da tanto senso di responsabilità ma allo stesso tempo ti da quella carica che ti spinge a dare sempre tutto. Ritrovarmi lì con alcune delle mie attuali compagne di squadra e con alcune mie ex compagne alla Lazio mi ha aiutata a rompere subito il ghiaccio con il resto del gruppo e incontrarci di nuovo lì tutte insieme è stato bello. Spero di provare ancora queste sensazioni perché ciò vuol dire che sto facendo bene con lo Sporting Lokrians ed essere richiamata in Nazionale è sempre un’emozione.

La porta dello Sporting Lokrians è al sicuro con Martina Cacciola, a cui Calabria Dilettanti augura una florida carriera in Serie A e con la maglia della Nazionale.

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