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Ravagnese a caccia della doppietta, Comandè baluardo insuperabile

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Vincenzò Comandè

Vincenzo Comandè, estremo difensore classe 1998. Cresciuto nelle giovanili della Reggina e dell’Armando Segato, Comandè ha indossato le maglie di Hinterreggio (2012/2013 e 2013/2014), Messina (2014/2015) Reggina (serie D 2015/2016 e serie C 2016/2017) e Cittanovese (serie D 2017/2018). Salito alla ribalta dopo la grande prova disputata con la maglia della rappresentativa calabrese allievi che, nel maggio 2014, sconfisse la Nazionale italiana Under 16 per 2-1, Comandè rappresenta uno dei maggiori talenti espressi tra i pali dal calcio reggino degli ultimi anni. Grande affare e grande fiuto per il DG Enzo Verduci ed il DS Sandro Criaco, dirigenti del Calcio Ravagnese 2015. Primo in classifica nel girone D di Prima Categoria, con dodici punti di vantaggio sulle inseguitrici, il team reggino sarà impegnato questo pomeriggio nella semifinale di ritorno della Coppa Calabria, con la chiara opportunità di centrare la finale.

La stagione del Ravagnese è ad un passo dalla conclusione e, finora, è molto positiva. Dodici punti di vantaggio sulle inseguitrici in campionato ed una semifinale di Coppa che vi vede favoriti, anche grazie al risultato della gara di andata. Che stagione è stata fino a questo punto e cosa si aspetta da qui alla fine?
Direi che fino a questo punto la stagione è stata più che positiva, il nostro obiettivo prefissato ad agosto era quello di disputare un campionato di vertice cercando di ottenere il salto di categoria, ma credo che nessuno avrebbe mai potuto immaginare che il Ravagnese a questo punto della stagione sarebbe stato in testa al campionato con 12 punti di vantaggio sulle inseguitrici e in semifinale di coppa. Siamo giunti al rush finale e credo che sarebbe un vero peccato mollare adesso, cercheremo di raggiungere il prima possibile la promozione matematica e sicuramente faremo di tutto per raggiungere la finale e giocarcela, sarebbe bello riuscire a trionfare in entrambe le competizioni.

Nelle ventiquattro gare del girone D di Prima Categoria, ha chiuso da imbattuto per ben tredici volte. Una statistica spaventosa per il nostro calcio dilettantistico. Nonostante la sua giovane età, ha dato sicurezza ed esperienza alla squadra, ed il futuro si preannuncia radioso. La spaventa questo record ma, soprattutto, come sta vivendo questa stagione da assoluto protagonista?
Sicuramente è un dato che mi fa piacere, e personalmente spero di poter migliorare questo record fino al termine della stagione. Il merito non è solo mio, ma di tutto il reparto difensivo che sta facendo un campionato quasi impeccabile, concedendo veramente poco agli avversari. Per quanto riguarda l’età diciamo che a 20 anni, nonostante io sia ancora fuori quota nella categoria, non mi ritengo così giovane, perché anche se dicono che i portieri maturano sempre più tardi rispetto agli altri ruoli, il calcio moderno vede qualche mio coetaneo già proiettato su palcoscenici internazionali, e tanti altri in Italia nelle serie professionistiche. Io stesso, a 16 anni, ero nella rosa della prima squadra del Messina in serie C ed a 17 ho esordito in D nell’allora ASD Reggio Calabria, oggi Reggina 1914, nella quale sono rimasto fino allo scorso anno, dopo la breve parentesi in D, da settembre a novembre, a Cittanova. Poi, però, prima a Reggio e poi a Cittanova più di qualcosa non è andato per il verso giusto e ho deciso di smettere per dedicarmi completamente allo studio. Pensando, però, al presente sono comunque molto contento di aver dato il mio contributo fino a questo momento della stagione e spero di aver soddisfatto le aspettative della società nei miei confronti. Ci terrei personalmente a ringraziare tutta la società del Ravagnese, che ha saputo far rinascere in me quell’entusiasmo e quella voglia di divertirmi giocando a calcio che negli ultimi anni, per vari episodi, avevo perso.

La semifinale di ritorno contro il Capo Vaticano è, senza dubbio, una delle gare più importanti della vostra stagione, forse per alcuni della “carriera” calcistica. Come state vivendo questa vigilia e come avete preparato il match?
Ci aspetta sicuramente una gara impegnativa, il Capo Vaticano è una grandissima squadra per la categoria e come abbiamo potuto vedere nella gara di andata presenta in organico alcuni calciatori che hanno calcato in precedenza palcoscenici più importanti come l’allenatore/giocatore Mangiapane, che ha militato per quasi tutta la sua carriera in società professionistiche, per cui dobbiamo stare attenti a non sottovalutare l’impegno, servirà la giusta attenzione e una grande gara per raggiungere la finale. La squadra sta bene ed il Mister Aquilino, insieme a tutto il suo staff, ha preparato al meglio la partita, speriamo di non deludere la società, che spera di poter raggiungere un risultato che sarebbe storico per il Ravagnese.

La Promozione è veramente ad un passo, manca solo la matematica, la finale di Coppa Calabria è a portata di mano. Potrebbe essere una stagione trionfale, sente la responsabilità di questi due traguardi e come vede il suo futuro?
La stagione sembra avere tutti i presupposti per essere trionfale, arrivati a questo punto credo che sia inutile nascondersi e credo di essere onesto nel dire che puntiamo a vincere tutte le competizioni, nelle prossime tre partite potremmo chiudere il campionato e archiviare la semifinale di coppa, ma sarà solo il campo a dire se saremo in grado di raggiungere entrambi questi prestigiosi traguardi. Personalmente spero di poter dare il mio contributo fino all’ultimo secondo dell’ultima partita della stagione, contribuendo magari con qualche parata importante nelle ultime partite a chiudere in bellezza un’annata che potrebbe essere indimenticabile. Probabilmente, per quanto mi riguarda, non ci sarà un futuro calcistico, in quanto conto di proseguire il mio percorso di studi universitario fuori regione, ed è anche per questo che darò tutto me stesso per concludere in bellezza questa bellissima avventura con il Ravagnese.

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