Home Calcio Rocca Calcio, mister Cannataro: “Abbiamo remato tutti nella stessa direzione, in tre anni abbiamo portato la squadra in Prima Categoria”

Rocca Calcio, mister Cannataro: “Abbiamo remato tutti nella stessa direzione, in tre anni abbiamo portato la squadra in Prima Categoria”

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Rocca Calcio promosso in Prima Categoria

Il Rocca Calcio del presidente Santo è approdato meritatamente al campionato di Prima Categoria, vincendo il girone A di Seconda. Una stagione che ha visto i granata sempre in testa, dall’inizio alla fine, pochi i passi a vuoto della squadra dell’alto jonio. Uno dei principali artefici di questo trionfo è senza dubbio mister Pietro Cannataro che, grazie al doppio ruolo, è riuscito a trasmettere le sue idee ed i suoi principi direttamente da dentro il terreno di gioco dove, assieme ai suoi ragazzi e compagni di squadra, ha coronato la lunga cavalcata con l’obiettivo prefissato. Il tecnico dei rocchesi, per l’occasione, ci ha gentilmente rilasciato un’intervista nella quale abbiamo analizzato tutta la stagione appena andata in archivio, con un occhio alla ciliegina chiamata Supercoppa, da giocare domenica contro la Virtus Diamante.

Partiamo dalle origini per rivivere insieme ai nostri lettori questa stagione trionfale. Com’è nata la possibilità di allenare il Rocca Calcio e quanto è stato difficile dover gestire il doppio ruolo di allenatore – giocatore?
Ho baciato il progetto del presidente Santo tre anni fa quando praticamente al campo eravamo pochi intimi e si costruiva, nel nostro piccolo, un pezzo di storia del calcio rocchese. La mia avventura è nata come giocatore ma poi penso di aver acquistato la fiducia del presidente e della società che mi hanno affidato la squadra. Il ruolo di allenatore-giocatore non è stata una novità per me, l’ho ricoperto in passato nella squadra del mio paese, naturalmente non è facile gestire la squadra facendo parte degli undici che scendono in campo, però è sicuramente più stimolante perché si ha la possibilità di lottare insieme ai compagni e dare il proprio contributo. Devi avere la capacità di leggere la partita da dentro il campo, certo se uno fa solo l’allenatore è più facile ma, visti i risultati, credo di non potermi lamentare. 

Avete vinto il girone A di seconda categoria dominandolo dall’inizio alla fine, 47 i punti conquistati (sette in più del Cerzeto), 15 vittorie in 20 gare, miglior attacco con 51 reti. Che campionato è stato e cosa si porta dietro da questa esperienza, immaginiamo fantastica?
C’era la consapevolezza del gruppo di poter vincere questo campionato e così è stato, ci sono stati diversi momenti bui ma abbiamo avuto la maturità di guardare avanti facendo tesoro degli errori commessi in passato. Vincere non è mai facile a nessun livello, ci si riesce solo se si ha voglia e sete di vittoria, i sacrifici alla lunga ripagano, siamo stati bravi in questo.

Assieme ai vari Costa, De Flaminio, Gaudiano, Golia giusto per citarne alcuni, lei è stato il faro di questa squadra, anche in mezzo al campo. Ci descriva il gruppo Rocca Calcio e cosa si è creato per far venir fuori una squadra che non ha avuto rivali.
Ho avuto la fortuna di avere in squadra amici di una vita e questo mi ha aiutato tanto, sono riuscito a far diventare ragazzini persone che sono quasi a fine carriera, ma che hanno dimostrato di poter fare ancora la differenza in queste categorie. Il gruppo Rocca è stato, più che una squadra, una famiglia, siamo riusciti a non avere rivali per il semplice fatto che ognuno di noi è rimasto al proprio posto e tutti hanno remato nella stessa direzione… la Prima Categoria.

Per trovare il cosiddetto “pelo nell’uovo” il Bisignano è stato la vostra bestia nera, battendovi in entrambe le gare disputate. E’ stato l’avversario più ostico o c’è qualcun altro che vi ha dato fastidio? Ci indichi una squadra sorpresa ed una squadra che l’ha, invece, delusa.
La partenza non è stata delle migliori, una squadra costruita per vincere il campionato perde amaramente in casa la prima gara contro il Bisignano per 2-3. Ero convinto ed ho dovuto convincere anche qualcuno che era scettico che la sconfitta era stata un caso, anche perché viziata da un errore arbitrale al 93′ minuto: rigore netto su Golia non fischiato, contropiede e gol, la classica beffa. Da quel momento in poi abbiamo fatto, se non erro, nove vittorie di fila per poi essere bloccati dalla nostra bestia nera, il Bisignano, una signora squadra che ha avuto l’onore di batterci due volte… BRAVI!!! Senza ombra di dubbio è stato l’avversario più ostico, ha avuto la capacità di crederci fino alla fine ed il risultato poi quello di scavalcare il Cerzeto e conquistare il secondo posto, che gli permetterà di giocarsi i play off tra le mura amiche. Quest’anno mi ha deluso un pò l’Oriolo, che sicuramente non meritava la retrocessione diretta, ma nel calcio ci sono delle annate dove gira tutto per il verso sbagliato.

Adesso vi aspetta la supecoppa, la Virtus Diamante dovrebbe essere il vostro avversario. State già lavorando per preparare la gara? Cosa si aspetta dalla squadra in questa finale?
Giorno 6 ospiteremo la Virtus Diamante in una giornata di festa, dove noi cercheremo di mettere la cosiddetta ciliegina sulla torta. Naturalmente non bisogna dimenticare che noi abbiamo vinto il campionato con due giornate d’anticipo e che dal 25 Marzo abbiamo mollato un pò la presa. Forse è venuta un pò meno la voglia di allenarci, non quella di vincere… vedremo!!!

Parliamo della Prima Categoria che verrà. Il futuro di mister Cannataro sarà ancora a Rocca Imperiale? Ma, soprattutto, continuerà nel doppio ruolo o rivestirà solo quello di tecnico?
Abbiamo raggiunto un obiettivo che c’eravamo prefissati, portare il Rocca Calcio in prima categoria nell’arco di tre anni e sono contento di aver rispettato i tempi. Ad oggi non ho avuto alcun colloquio con il presidente e con la società per quanto riguarda il futuro, ciò che mi premeè cercare di vincere la Coppa e poi si vedrà. Per quanto riguarda il doppio ruolo credo sia troppo preso per appendere le scarpe al chiodo… facciamo aspettare!!!

Grazie da parte di tutta la redazione, complimenti ancora per il traguardo raggiunto ed un grosso in bocca al lupo per il futuro sportivo e non.

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