Home Calcio San Mauro Marchesato, mister De Miglio: “L’umiltà di tutti l’ingrediente vincente, grato a chi ha dato tutto e c’è sempre stato”

San Mauro Marchesato, mister De Miglio: “L’umiltà di tutti l’ingrediente vincente, grato a chi ha dato tutto e c’è sempre stato”

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La squadra in festa

Il San Mauro Marchesato del presidente Giovanni Borda ha centrato il secondo salto di catagoria consecutivo, merito di una società ben organizzata e di un gruppo che ha sempre remato nella stessa direzione, con grande umiltà e passione. A tutto ciò, si deve aggiungere il ruolo fondamentale della persona che ha fatto da collante a tutto questo, il tecnico Antonio De Miglio. Grazie alla sua esperienza ed intelligenza, il San Mauro Marchesato è tornato in Prima Categoria, tutta la leggere l’intervista che ha gentilmente concesso ai lettori di CalabriaDilettanti.it.

Una stagione trionfale conclusa come meglio non si poteva, il ritorno del San Mauro Marchesato in Prima Categoria. Avete battuto la forte concorrenza con una continuità spaventosa, si aspettava tutto questo ad inizio stagione?
AD INIZIO CAMPIONATO HO DETTO AI RAGAZZI CHE NOI AVREMMO DOVUTO DARE IL MASSIMO DI NOI STESSI, ANCHE IN OGNI SEDUTA DI ALLENAMENTO, SENZA PENSARE ALLA CLASSIFICA; LA SOCIETÀ IN QUESTO SENSO NON CI HA MAI MESSO PRESSIONI. ABBIAMO PENSATO SOLO A GIOCARE PARTITA PER PARTITA, ACCOMPAGNATI E SOSTENUTI SEMPRE DA TANTI/E TIFOSI/E. NEL GIRONE DI ANDATA FUORI CASA ABBIAMO VINTO SOLO 1 PARTITA IN 6 DISPUTATE, MA NON CI SIAMO MAI SCORAGGIATI AVENDO, COMUNQUE, SEMPRE MANTENUTO IL TREND DI RISULTATI UTILI.

Dopo la vittoria dei play off di terza nella scorsa stagione, in questa è arrivata la promozione diretta. Il San Mauro Marchesato è stato temuto da tutte le contendenti per la forza del gruppo, ci descriva i suoi ragazzi e quello che le hanno trasmesso in questi due successi di fila, targati sempre De Miglio.
NELLA DOMANDA, C’È LA RISPOSTA: TUTTE LE COMPAGINI CI HANNO RISPETTATO E DEL SAN MAURO NESSUNO SI È RICORDATO IL NOME IN PARTICOLARE DI QUALCHE SINGOLO O DI QUALCHE GIOCATORE PIÙ CONOSCIUTO, MA TUTTI RICORDANO LA SQUADRA NELL’INSIEME. PENSO CHE QUESTO SIA LA “COSA” PIÙ APPAGANTE PER UN ALLENATORE. CIÒ CHE TRASMETTONO I RAGAZZI È LA PASSIONE SPASSIONATA PER QUESTO SPORT: IL CALCIO, DALLA SERIE A AGLI AMATORI, TI FA VIVERE EMOZIONI UNICHE, CHE VANNO OLTRE LA CATEGORIA E I COMPENSI.

Avete vinto davanti a Cerva e Marcellinara, le principali antagoniste, anche se il Verzino è stato lì fino a metà di campionato. Sono queste le squadre che temeva e che le hanno dato più filo da torcere? Ci segnali una sorpresa ed una delusione di questo girone C.
È STATO UN CAMPIONATO MOLTO EQUILIBRATO. UN GIRONE UNICO TRA LA PROVINCIA DI CROTONE E QUELLA DI CATANZARO E LA CONCORRENZA È STATA TANTA. PENSO CHE IL DECLINO DEL VERZINO SIA DOVUTO AI PROBLEMI SOCIETARI DI DICEMBRE. UNA SQUADRA CHE MI HA SORPRESO IN POSITIVO È STATA LA NUOVA VALLE: UN GRUPPO BEN ORGANIZZATO E BEN MESSO IN CAMPO. IL CERVA PENSO ABBIA MERITATO LA PROMOZIONE: COMPLIMENTI AL MISTER ELIA E A TUTTA LA SOCIETÀ. UN PENSIERO VA AI VICINI DI CASA DEL PETILIA ED AL MISTER CHE STIMO MOLTO COME UOMO E COME TECNICO (GUMARI) CHE, NONOSTANTE LE DIFFICOLTÀ PER SQUALIFICHE E INFORTUNI, HA OTTENUTO LA SALVEZZA DIRETTA.

60 punti in cascina, 18 vittorie e solo due sconfitte. Diciassette le reti di Roberto Poerio, vice cannoniere del girone. Questi i numeri della sua squadra, cos’altro ci può dire e vorrebbe aggiungere a tutto ciò?
UN DATO CHE CI STA MOLTO A CUORE È L’AVER CHIUSO IL CAMPIONATO CON LA MIGLIOR DIFESA SUBENDO 20 GOAL IN 26 PARTITE. SONO CONTENTO PER ROBERTO POERIO, UN RAGAZZO CHE DIREBBE LA SUA ANCHE CATEGORIE SUPERIORI PER LE QUALITÀ E PER L’IMPEGNO CHE METTE IN CAMPO. UN “DETTAGLIO” MOLTO POSITIVO È CHE IL PRIMO GOAL E L’ULTIMO DELLA STAGIONE SONO STATI SIGLATI DA FRANDINA, IL RAGAZZO PIÙ GIOVANE DELLA ROSA (2001). UNO DEI NOSTRI PUNTI DI FORZA È STATO L’ATTACCAMENTO DI CHI HA GIOCATO DI MENO (MANNARINO, POERIO D., ECC). PER CHI GIOCA È FACILE ESSERE SEMPRE PRESENTE AGLI ALLENAMENTI, PER QUESTO SONO GRATO SOPRATTUTTO A CHI C’È SEMPRE STATO NONOSTANTE ABBIA GIOCATO POCO. UN VALIDO AIUTO, INOLTRE, SONO STATI I COLLABORATORI CIRILLO, SCARFONE E LUCIA.

Adesso, forse, arriva la parte più difficile: programmare la prima categoria. Tanti i derby all’orizzonte e tante le sfide affascinanti che si prospettano nella stagione che verrà. State già lavorando per la nuova programmazione e cosa avete intenzione di fare per ritoccare questo organico, dimostratosi così vincente?
ANCORA È PRESTO PER PARLARE DEL PROSSIMO ANNO. SICURAMENTE CI INCONTREREMO CON LA SOCIETÀ E VEDREMO IL DA FARSI. CI TENGO A SOTTOLINEARE UN ALTRO IMPORTANTE ASPETTO: DI SOLITO NELLE SOCIETÀ POCHI FANNO TANTO; A SAN MAURO, INVECE, TANTI FANNO TUTTO. GRAZIE AL GRUPPO DIRETTIVO (BORDA GIOVANNI, CIRILLO GALLUCCI FRANCESCO, DE LORENZO GIUSEPPE, DE MIGLIO DOMENICA, DRAMMIS GIOVANNI, ROCCA ANTONELLA E ROCCA DOMENICO) CHE HANNO PENSATO A TUTTO: DAGLI ASPETTI AMMINISTRATIVI A QUELLI ORGANIZZIVI E PRATICI. VEDERE IL PRESIDENTE E I DIRIGENTI CHE PENSANO E FANNO IN PRIMA PERSONA VIAGGI, DISTINTE, GESTIONE DEL MATERIALE, STRISCE AL CAMPO, TERZO TEMPO E TUTTO CIÒ CHE SERVE DENTRO E FUORI DAL CAMPO CREDO SIA UNA MOTIVAZIONE PER TUTTA LA SQUADRA. QUESTA UMILTÀ È STATA, CREDO, L’INGREDIENTE VINCENTE.

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