Home Calcio a 5 Sporting Lokrians: senti Soto Vela Maria Josè, quando la classe non è acqua

Sporting Lokrians: senti Soto Vela Maria Josè, quando la classe non è acqua

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Di Lorenzo Fazio – Soto Vela Maria Josè, uno dei punti cardini dello Sporting Lokrians. Classe 1990, spagnola di Càdiz, si definisce onesta, ordinata e divertente. Gioca a calcio praticamente da sempre, con esperienza anche da allenatore di calcio per bambini. Considera il calcio il suo tutto, ama questo sport e quando non gioca non è del tutto felice. Predilige il gioco di squadra e la fisicità e non disdegna la tattica e l’impegno per la qualità. Per lo Sporting Lokrians è un punto di riferimento in campo e fuori ed è stata protagonista di un buon avvio di campionato. Nella parte iniziale della sua carriera ha vestito la maglia del Càdiz Futbol Sala nella Prima Divisione Spagnola per poi disputare il campionato di Seconda Divisione con Cadice e Loja. Dal 2015 al 2017 veste la maglia dello Sporting Locri, sempre ben figurando nel campionato d’Elitè per poi rinnovare nelle nuovo corso dello Sporting Lokrians nel rinnovato girone unico del campionato di Serie A. Soto è “Universale” di ruolo ma in tutti sensi, con il suo sorriso coinvolgente e la determinazione in campo trascina le sue compagne e contribuirà sicuramente ai successi della sua squadra. Quel successo importante che lei tanto sogna, come definì infatti lo scorso anno in un’intervista al sito ufficiale della squadra in cui esprimeva il suo desiderio di vincere un titolo importante da calciatrice. Con la numero 3 abbiamo analizzato, per Calabriadilettanti.it, la sconfitta esterna contro la Salinis che ha lasciato un pò di amaro in bocca a tutto l’ambiente.

Soto, grazie per questa chiacchierata con Calabria Dilettanti. Inizio di campionato positivo per lo Sporting Lokrians ma domenica è arrivata una brutta frenata contro la Salinis in trasferta. Ci fai una tua analisi della vostra partita? In cosa avete sbagliato e come si reagisce dopo una sconfitta?
Grazie a te, è un piacere. Dopo la partita contro il Montesilvano pensavamo di aver fatto un passo in avanti nel nostro percorso di crescita ma domenica è stato un brutto passo falso. Per il gioco espresso è stata una sconfitta meritata, ci sta tanto rammarico perché un altro approccio alla partita ci avrebbe consentito di portare a casa i 3 punti. Il primo tempo siamo rimaste con la testa negli spogliatoi, non abbiamo imposto il nostro modo di giocare, siamo state troppo passive, il secondo tempo abbiamo avuto una reazione pareggiando l’incontro e rischiando anche di vincerlo ma alcuni episodi a sfavore non ce l’hanno permesso. Bisogna cambiare mentalità e approccio alla gara. Sappiamo che ogni partita, contro ogni avversario ha una storia a se non possiamo cullarci se facciamo una grande prestazione ma continuare a lavorare duro per migliorarci e sono convinta che questo gruppo presto reagirà e tornerà ad essere una delle protagoniste di questa stagione. Tutto ciò può avvenire soltanto con il duro lavoro, con molta dedizione e umiltà.

Il tuo avvio di stagione e quello dello Sporting Lokrians del presidente Zadotti. Che giudizio dai, dopo queste prime giornate, alle tue prestazioni e quelle della squadra? Vesti questa maglia da tre stagioni, quanto è bello vivere l’ambiente Lokrians?
È stato un avvio altalenante fatto di ottime prestazioni ed altre meno buone. Potevamo raccogliere più punti dopo queste prime sei giornate e c’è tanta rabbia per non esserci riusciti e spero non ci costino caro nel raggiungimento degli obiettivi che ci siamo prefissati. Io personalmente so che posso e devo dare di più, sto lavorando per essere al 100%, delle volte qualche acciacco di troppo me lo impedisce ma non è tempo di piangersi addosso ma di rimboccarsi le maniche, abbassare la testa e lavorare tanto. Ho sposato il progetto Lokrians per il terzo anno consecutivo perché credo che in Italia sia una delle poche società che pensa al futuro passando dal presente. Il presidente ha delle idee ben precise, sa cosa vuole e come ottenerlo, quando perdiamo si arrabbia tanto ma lo fa perché ci tiene questa squadra e ci tiene a noi, ci coccola e ci accontenta in tante cose. Il fatto che ci sia un allenatore preparato è un altro dei motivi per cui sono rimasta qui. Mister Mardente ce la sta mettendo tutta per insegnarci il suo modo di giocare adesso tocca a noi mettere in pratica tutto, dobbiamo cercare di acquisire la sua mentalità vincente.

Hai giocato nella Prima Divisione spagnola con Càdiz Futbol Sala e nella Seconda con Cadice e Loja. Che differenze hai riscontrato tra il futsal femminile spagnolo e quello italiano? Forse il nostro sarà più avanti tatticamente, tu cosa ne pensi?
In Spagna il futsal femminile è tanto seguito e praticato, si inizia sin da piccoli e questo ti permette di arrivare all’età di 17/18 anni già pronti a giocare nel massimo campionato. Quello italiano non credo sia più tattico, sicuramente è più fisico.

A Soto, il carro armato dello Sporting Lokrians, l’augurio da parte di Calabriadilettanti.it di realizzare il suo sogno di vincere un titolo importante da calciatrice, magari proprio con la maglia delle guerriere locresi.

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