Home Calcio AMARCORD 2011/2012, la storia della stagione

AMARCORD 2011/2012, la storia della stagione

90 min. di lettura
0
0

L’annata calcistica 2011/2012 è quella in cui vengono scritte diverse pagine importanti della storia recente del calcio dilettantistico calabrese. Nel girone I di serie D Hinterreggio e Cosenza dominano la scena, chiudendo davanti a tutti. I reggini vengono promossi nel calcio professionistico con 60 punti, i lupi chiudono a 59, andando di diritto ai play off nazionali, che vincono. L’Hinterreggio vince 17 partite, ne pareggia 9 e ne perde 8:
2-1 HinterReggio-Sambiase Lamezia 0-0
0-0 Gelbison-HinterReggio 1-4
2-0 HinterReggio-Valle Grecanica 4-0
1-1 Acireale-HinterReggio 1-2
2-1 Marsala-HinterReggio 0-1
3-3 HinterReggio-Palazzolo 0-0
1-2 Cosenza-HinterReggio 3-1
1-1 HinterReggio-Messina 2-3
2-0 HinterReggio-Noto 0-1
3-2 Licata-HinterReggio 0-2
1-1 HinterReggio-Battipagliese 2-1
1-2 Adrano-HinterReggio 0-4
1-1 HinterReggio-Sant’Antonio Abate 0-1
0-1 Cittanova Interpiana-HinterReggio 0-6
1-1 HinterReggio-Nuvla San Felice 2-1
1-4 Nissa-HinterReggio 2-0
2-1 HinterReggio-Acri 0-2

Hinterreggio-Nissa 0-2, reggini promossi nonostante il ko

 

Esplode il tripudio al fischio finale

 

L’Hinterreggio festeggia la promozione

Un Cosenza d’assalto non si dà per vinto e vince prima i play off del girone battendo 3-1 il Palazzolo e 3-0 il Messina, per poi approdare alla fase nazionale. Il cammino, però, si complica, perché a causa del blocco dei ripescaggi deliberato dalla FIGC il 7 maggio 2012, i playoff di Serie D saranno efficaci solo nel caso in cui in estate ci dovessero essere più di 17 fallimenti fra le 77 società affiliate alla Lega Pro, comportando la restaurazione del campionato di Serie C a 60 squadre. Il Cosenza, comunque, gioca per vincere e batte in casa, in ordine, Pomigliano (3-0) e Lavagnese (1-0). In semifinale c’è l’ostacolo Sant’Antonio Abate, sul neutro di Matera finisce 4-4, ma il Cosenza la spunta 9-8 dopo i calci di rigore. La finale di Arezzo oppone il Sandonà ai calabresi, ma la squadra di mister Napoli vince ancora, questa volta per 3-2.

Il Cosenza sceso in campo nella finale di Arezzo

CAMMINO PLAY OFF
1° fase 
COSENZA-Palazzolo 3-1
Reti: 42’pt, 35’st Longobardi (C), 26’st Provenzano (C), 34’st Panatteri (P)
2° fase 
COSENZA-Messina 3-0
Reti: 37’pt Marano, 38’st Arcidiacono, 44’st Fiore 
3° fase 
COSENZA-Pomigliano 3-0
Reti: 26’pt Longobardi rig., 45’pt Romano, 44’st Arcidiacono rig.
4° fase 
COSENZA-Lavagnese 1-0
Reti: 34’pt Mosciaro rig.
Semifinale
COSENZA-Sant’Antonio Abate 9-8 dcr (4-4 dts)
Reti: 20′ pt Mosciaro (C), 23′ pt Vitale, 32′ pt Provenzano (C), 39′ pt Romano (C), 12′ st Martone, 15’st Marano (C), 32′ st Sifonetti, 36′ st D’Aniello
Rigori: Romano (Gol), Vitale (Gol), Marano (Gol), Chierchia (Gol), Fiore (Gol), Aliperta (FUORI), Mosciaro (Gol), Visciano (Gol), Varriale (PARATO), Sifonetti (Rete); Provenzano (Gol), Martone (PARATO).
TABELLINO FINALE PLAY OFF NAZIONALE
Cosenza-Sandonà Jesolo 3-2
Cosenza: Franza, Rapisarda, Varriale, Salvino, Scigliano (33′ st Bruno), Parisi, Arcidiacono, Provenzano (29′ st Caputo), Longobardi, Romano, Mosciaro. A disp.: Perri, Potestio, Castellano, Biondo D., Alassani. All. Tommaso Napoli
Sandonà Jesolo: Tomei, Poscoliero, Barbieri, Miniati, Zanette, Zanella, Lavagnoli, Casella, Nichele, Llullaku, Gattoni. A disp.: Memo, Travaglini, Buratto, Busatto, Babuin, Canton, Fantin. All. Bruno Tedino
Arbitro: Di Martino di Teramo (assistenti: Muto di Torre Annunziata – Rizzo di Siena)
Marcatori: 3′ pt Llullaku (S), 23′ pt Miniati (S), 45′ pt Arcidiacono (C), 16′ st Mosciaro (C), 50′ st Varriale (C)
Note: Espulso Nichele al 50′ per proteste (S). Ammoniti: Rapisarda, Varriale, Casale, Zanella. Angoli 2-2. Recupero: pt 4′; st 5′.
I GOL
0-1: Insistono i veneti, palla sull’esterno a Nichele che la mette al centro tesa e forte, ci arriva Llullaku che a pochi metri dalla porta anticipa tutti infilando la palla in rete.
0-2: Poscoliero in proiezione offensiva duetta con Lavagnoli, taglio dentro per Miniati che in diagonale raddoppia.
1-2: Arcidiacono, appostato fuori aera, sugli sviluppi di un corner trova di sinistro la bomba che si inchida dritto sotto la traversa.
2-2: Punizione da ottima posizione per il Cosenza. Varriale e Mosciaro sulla palla. Pennellata liftata di Mosciaro che piazza nell’angolino il cuoio, nulla da fare per Tomei.
3-2: Caputo se ne va via ed al limite viene fermato da Casella. Punizione da posizione interessantissima. Varriale sulla palla. Varriale trova la battuta vincente, pallone che supera la barriera e si infila nell’angolino. Impietrito Tomei.

La festa del Cosenza a fine partita

Le note dolenti, però, sono quelle che arrivano dai bassifondi della classifica del girone I di serie D, specialmente per il calcio dilettantistico regionale. Retrocedono direttamente in eccellenza Valle Grecanica (29 punti) e Cittanova Interpiana (19 punti), ma retrocede clamorosamente anche l’Acri, dopo il play out con i siciliani del Nissa. Non bastano i sette punti in più in classifica ai rossoneri per legittimare la permanenza, i siciliani s’impongono 2-0 in casa, l’Acri riesce a vince solamente 1-0 al ritorno. Oltre a perdere tre compagini in serie D, la Calabria non vedrà le promozioni delle vincenti play off dei campionati di promozione, prima e seconda categoria. 
TABELLINO PLAY OUT
ACRI-NISSA 1-0 (andata 0-2)
Acri: Mauro; Sposato, Filippo, Deffo, Martucci; La Canna, Perrelli (27’ st Visciglia), Levato, Domanico (16’ st Zicarelli); Alessandrì (28’ pt Foderaro), Galantucci. In panchina: Gardi, Cavatorti, Bonomo, Naccarato. Allenatore: Petrucci
Nissa: Novembre; Marchese, D’Angelo, Butticè, Di Marco Y.; Fricano, Avola, Guerrei; Sassano, Rabbeni (32’ st D’Urso), Marletta (21’ st Cirilli). In panchina: Sanfilippo, Bevilacqua, Piangente, Mirabella, Dellera. Allenatore: Marra 
Marcatori: 20’ st Perrelli (A)
Arbitro: Del Dosso di Molfetta (Muto di Torre Annunziata – Assante di Castellamare di Stabia)
Note: Ammoniti: Martucci (A), Foderaro (A); Novembre (N), Guerrei (N), Avola (N). Espulsi: al 48’ st Foderaro (A) per somma di ammonizioni; allontanati dalla panchina dell’Acri, al 45’ pt Naccarato, al 30’ st il preparatore Bavaro e al 42’ st Perrelli.

Perrelli illude, ma l’Acri retrocede

La stagione 2011/2012 segna la promozione del Montalto in Serie D, la compagine del tecnico Giovanni Paschetta vince il massimo campionato regionale di eccellenza con 70 punti, nove in più del Sersale secondo, dieci più del Rende terzo. L’epilogo decisivo nella trasferta di Roccella, dove i cosentini infilano sei volte la porta ionica, vincono 3-6 e festeggiano il salto di categoria. E’ il Rende, invece, ad arrivare secondo, grazie alla vittoria nella finale play off di Sersale. La truppa del tecnico Cipparrone espugna il “Ferrarizzi” con gol del bomber Paolo Gallo al settantacinquesimo minuto. Rende che, successivamente, viene eliminato dalla fase nazionale per mano del Messina in semifinale. Longo firma la vittoria calabrese dell’andata, al ritorno i peloritani ribaltano l’esito finale della qualificazione.

ECCELLENZA
Una cavalcata, quella del Montalto, verso il Campionato Nazionale Dilettanti, lunga quasi otto mesi, dall’11 settembre 2011 al 25 aprile 2012, partendo dalle rive dello Jonio, a Bovalino nel reggino, e arrivando a tagliare il traguardo sempre a poche centinaia di metri dallo stesso mare e a non moltissimi chilometri di distanza dalla località di partenza, a Roccella per la precisione. “La partita della staffa” è stata una vittoria tennistica, 6 a 3, sul rettangolo verde di una delle più insidiose e accreditate rivali per la promozione in Serie D. Le doppiette di Piemontese (di cui uno su calcio di rigore) e Catalano nonché i gol di Zangaro e Salandria, quasi tutti uomini simbolo dei biancoazzurri cosentini, hanno mandato in sollucchero i tifosi accorsi a sostenere la squadra nell’ultima fatica necessaria per tagliare l’agognato traguardo. Il successo del club brutio quasi mai è stato in discussone, perché tranne un periodo di fisiologico calo il Montalto ha mietuto successi e record. Ha metabolizzato, non subendo significativi contraccolpi, un maquillage societario e un cambio alla guida tecnica con l’avvicendamento fra un tecnico del calibro di Franco Giugno e il collega Giovanni Paschetta. Il fortissimo team non si è lasciato irretire da avversarie attrezzate e agguerrite, salvo forse un’irriducibile A.S. Sersale comunque battuta nettamente tra le mura amiche e fuori casa (malgrado il salto di categoria già concretizzato). L’ennesima dimostrazione di una schiacciante, indiscutibile, superiorità. Nessuna sorpresa, però, dal momento che si sta parlando di un gruppo assemblato pazientemente e con estrema attenzione, senza lesinare investimenti importanti per una competizione dilettantistica regionale. Tanti gli atleti di valore, a cominciare da capitan Varrà. Il riferimento è a un giocatore d’esperienza, uomo spogliatoio, capace di compiere un recupero lampo per tornare affianco ai suoi ottimi compagni e trascinarli alla conquista del Cnd. Non è stato da meno il portiere Spingola, onnipresente a guardia dei pali della porta montaltese. Elemento dal passato prestigioso, anche tra i professionisti, che ha infuso grandissima sicurezza all’intero reparto. Molto bene pure Cassaro, così come il giovane Salimonti integratosi a meraviglia con Catalano, il quale dopo un girone di andata in tono minore si è attestato a certi livelli nel ritorno. Impossibile non esaltare, però, la figura di un fighter quale Zangaro, esterno col vizio del gol e corsaro lungo le fasce. Ha segnato 7 reti in 24 presenze e si è confermato quel ragazzo grintoso (ma nettamente più maturo e pronto a caricarsi sulle spalle determinate responsabilità) che nel 2008 fu capitano della Rappresentativa Juniores della Calabria nell’edizione veneta del Torneo delle Regioni. In attacco, viceversa, ha spopolato il tandem composto da Piemontese e De Lorenzo (30 realizzazioni in due), ma con il primo addirittura in grado di firmare 27 marcature in 36 incontri. Riguardo al film del massimo torneo della regione, in avvio delle ostilità la compagine cosentina ha preso il largo con cinque affermazioni consecutive che hanno spianato la strada a un prosieguo di stagione all’insegna di una marcia spedita. Troppo forsennata per le più immediate inseguitrici. La concorrenza si è così inesorabilmente assottigliata, con continue staffette fra il citato Sersale (più continuo, persino nonostante una considerevole penalizzazione), il Guardavalle e il Rende, nel ruolo (però più attribuito loro dai media e dalle ipotesi degli addetti ai lavori che dalla classifica) di anti-Montalto. Gli inattesi ruzzoloni di Castrovillari e Scalea parevano poter riaprire i giochi e ridare fiato a quanti erano intenzionati a scalzarla dal trono di regina, ma il blitz di Gioia Tauro (vergato da Cassaro) le hanno forse definitivamente restituito lo scettro e la corona. Oltre agli alfieri di questo exploit, già menzionati, sarebbe ingeneroso dimenticare Mazzei, Piluso, Micieli, Crispino, Mirabelli, Salandria e Maio, tutti coinvolti in un progetto ambizioso e vincente. Pressoché immacolato il rendimento casalingo dei montaltesi, fermati sul pareggio soltanto dai lupi rossoneri del Pollino. La chiusura spetta di diritto alla dirigenza, quella che ha lavorato in estate e per una parte del campionato e la compagine subentrata in corso d’opera, meritevole per lo straordinario impegno profuso e l’abilità nel gestire il sodalizio.
TABELLINO GARA DECISIVA
ROCCELLA MONTALTO 3-6
ROCCELLA: Pergolizzi (Carobene 40’ p.t.) Curtale (Di Maggio 2’ s.t.) Pascu Lombardo Sorgiovanni (Laaribi 25’ s.t.) Parisi Ienco Calabrese Saffioti Panaja Carrà Allenatore: Fugliomeni
MONTALTO: Spingola Piluso Cassaro Varrà Crispino Salimonti (Mazzei 16’ s.t.) Zangaro (Calamino 16’ s.t.) Catalano Piemontese Salandria Maio (De Lorenzo 25’ s.t.) Allenatore: Paschetta
Arbitro: Sozza di Seregno
Marcatori: 3’ pt Salandria (M) 27’ pt, 35’ pt rig. Piemontese (M), 32’ pt, 27′ st Catalano (M) 47’ pt Zangaro (M), 11’ pt Pascu (R) 10’ st Carrà (R) 20’ st Di Maggio (R)
Note: Ammoniti Calabrese (R) Varrà (M). Espulsi: Panaja (R).

Montalto

FASE NAZIONALE PLAY OFF
RENDE-MESSINA 1-0 (andata)
RENDE: Greco, Viteritti, Miceli, Ferraro, Vitiritti (68′ Granata); Amoruso, Corapi, Romano; Gallo, Musacco, Brillanti. A disp: Ferraro, Barillari, Longo, Recchi, Pasqua, Di Marco. All. Cipparrone
MESSINA: Di Dio; Munafò, Cordima, Frassica, Bombara; Giardina, Assenzio, Camarda (79′ Cucè) Pirrotta, Rosa (80′ Fugazzotto), Buda. A disp: Mannino, Nicolò, D’arrigo, Cappello, Giacobbe. All. Rando
Arbitro: Dalla Palma di Milano
Marcatori: 82′ Longo (R)

MESSINA-RENDE 2-0 (ritorno)
Messina: Di Dio, Cappello, Bombara, Munafò, Cordima, Frassica, Pirrotta (42′ st D’Arrigo), Assenzio, Rosa (34′ st Cucè), Giardina, Buda (38′ st Fugazzotto). In panchina: Mannino, Nicolò, Camarda, Giacobbe. Allenatore: Rando
Rende: Greco, Viteritti, Miceli, Ferraro, Vitiritti (10′ st Gallo), Amoruso, Corapi, Pasqua, Longo, Musacco, Granata (5′ st Brillante). In panchina: Ferraro, Barilari, Prezioso, Romano, Di Marco. Allenatore: Cipparrone
Arbitro: Pietro Scatigna di Taranto
Marcatori: 36′ pt Buda, 3′ st Assenzio

Il campionato di promozione vede San Lucido, nel girone A, e Catona, nel girone B, approdare in eccellenza. I tirrenici del tecnico Carnevale, nella sfida decisiva, battono il Comprensorio Alto Tirreno di Tortora grazie ai gol di De Luca (tripletta), Amendola e Longo e chiudono con 66 punti, solamente uno in più dei cugini della Paolana; i reggini, invece, vincono 3-1 al “Corasaniti” di Davoli mantendendo i due punti di vantaggio sul Bocale e chiudendo a 63 punti.

PROMOZIONE A
Domenica 29 aprile 2012, ore 18. La festa può iniziare. Il San Lucido con un anno di ritardo vola in Eccellenza e dopo oltre quarant’anni avverte il profumo del calcio che conta. Il “Provenzano” gremito e addobbato con striscioni, bandierine e palloncini colorati di rosso e blu al triplice fischio del catanzarese D’Agostino si trasforma in una bolgia infernale. Scene di giubilo in campo e sugli spalti. Inneggiando a squarciagola alla conquista del titolo dalle tribune, i tifosi invitano i loro beniamini a seguirli nei ritmi e negli slogan. Il delirio di gioia sul terreno di gioco è talmente coinvolgente che ad essere risparmiati dagli spruzzi di spumante e dagli improvvisi gavettoni restano veramente in pochi. Sotto le gradinate i giocatori fanno la ola e in gruppo lanciano in aria prima mister Carnevale e poi il Presidente Gianluca De Rose. L’apoteosi collettiva raggiunge il top quando dallo stadio il carosello di automobili adornate con i vessilli rossoblu raggiunge il centro storico per la tradizionale sfilata lungo le principali strade e piazze della cittadina. Il San Lucido ha vinto. Il San Lucido è in Eccellenza con merito e con autorevolezza. Gigi Carnevale ha portato a termine il suo capolavoro con passione e con estrema determinazione evitando di aggrapparsi come spesso accade in talune occasioni alle circostanze sfavorevoli del momento. La vittoria del San Lucido è la vittoria del gruppo. Un gruppo che dall’inizio alla fine di questa strepitosa avventura ha dimostrato coesione, carattere, orgoglio e una straordinaria forza di volontà. Un gruppo formato prevalentemente da giovani e giovanissimi educati alla sacralità dei valori umani e alla sana competizione sportiva. Bandita ogni sorta di scorrettezza e di prevaricazione in casa rossoblu vige l’armonia e la cultura del reciproco rispetto. Rispetto e sana competizione. Un cocktail che il condottiero di Guardia Piemontese ha saputo dosare con maestria giorno dopo giorno ricavando il meglio da ogni singolo calciatore. Assente per squalifica il capitano Alessandro Martino e senza gli indisponibili Orsino e Marino, il Comprensorio Alto Tirreno scende in campo conscio del proprio ruolo. Dopo sei minuti il San Lucido passa in vantaggio con Rosario De Luca servito in area da Prete. Il bomber si ripete alla mezz’ora quando a conclusione di una prolungata azione offensiva batte nuovamente De Candia con un tiro a fil di palo. Gli ospiti abbozzano qualcosa affidandosi ai calci piazzati di Sangineto. Gli esiti sono disarmanti. La terza marcatura arriva due minuti più tardi ed è firmata da Francesco Amendola con un bel diagonale dal limite. La ripresa ricalca le orme del primo tempo ma a differenza della parte iniziale del match tra le fila dei padroni di casa si fa pura accademia. All’11’ un calcio piazzato di Guaglianone termina alto. A seguire Donato impegna Scarpelli pronto a sventare la minaccia. Al 37′ il centrocampista altotirrenico non sbaglia fulminando Scarpelli con un tiro al volo dal limite dell’area. Soddisfazione effimera perché un minuto dopo Longo, subentrato al 26′ a Prete, infila ancora una volta l’estremo difensore biancazzurro con un tocco vincente su verticalizzazione di De Luca. Prima della conclusione, De Luca firma la sua personale tripletta sfruttando un lancio millimetrico di Marco Colombo.

San Lucido

PROMOZIONE B
Lacrime e commozione. Nello Violante piange a dirotto seguito dalla moglie Luisa, Roberto Morgante sorride, il giovane Matteo Iannò insieme a Gianni Palumbo, Ciccio Reitano, Nino Falcone, Peppe Megali, Peppe Laganà, Riccardo Marra, il Vice presidente Fabrizio Vitali ballano e inneggiano ai colori biancocelesti. Il medico sociale Franco Barillà si lascia contagiare dall’apoteosi, il Ds Peppe Iannò è raggiante. Da Davoli torna esultante il “torpedone” dei tifosi. Lo slogan è uno solo: “Un presidente, un presidente, Nello alé, ci porta in Eccellenza”.
Catona “sua Eccellenza”. Momenti forse irripetibili per la terza compagine della città. Una notte da urlo vissuta assieme alla cittadinanza. Nello Violante, 48 anni, commercialista è stato cocciuto e sagace ed è entrato nella storia calcistica di Catona conquistando una meta che sembrava impensabile sino a poco tempo fa. “Voglio ringraziare i ragazzi – afferma -, un gruppo straordinario. Una dedica? A mia moglie e ai miei figli. Adesso speriamo di fare bene in Eccellenza, vogliamo coinvolgere gli sponsor, potenzieremo il settore giovanile nonostante l’handicap del nostro campo perché il ‘Reitano’ è ridotto male”. Una pausa per rispondere al telefono che squilla in continuazione, poi aggiunge: “Siamo una Società giovane, ci sono stati momenti difficili, ma il traguardo dell’Eccellenza sa di straordinario. Un picco che adesso va sostenuto e custodito”. Sin qui il “presidentissimo”, un vero punto di riferimento. Festa grande a Catona, frazione a nord di Reggio, quasi 20mila anime, piccole e medie imprese e un litorale da sogno, che grazie a questa squadra si ridesta dal suo torpore, dalla routine quotidiana.
In soli tre anni dalla Prima all’Eccellenza. Giugno 2009, Siderno, spareggio contro il Montepaone, vittoria ai rigori e approdo per la prima volta in Promozione. Il tecnico è Peppe Barillà. Maggio 2012, si va in Eccellenza. Allenatore: Totò Barillà. Zoccolo duro che si conferma (i fratelli Fornello, Fontana, Marcianò, Bonadio, Laganà, Spanti) ed è miscelato con Enzo Catalano, Mirko Tripodi, i fratelli Triulcio, Turi Musumeci. Dieci in pagella a tutti, la lode al difensore goleador Totò Tedesco e ai “fuoriquota” Spanti, Candido, Laurendi, Triulcio. Cannoniere è Pippo Fontana con sette reti. Il ruolino? Tredici vittorie in casa, 5 in trasferta, 9 pareggi, 3 sconfitte, di cui una a tavolino. Il mister Totò Barillà ha vinto la sua scommessa. Misurato, gran lavoratore, ha tenuto tutti sulla graticola, con tanta umiltà. Splendida la condizione atletica, bravo Ciccio Poner, preparatore dei portieri. E in Eccellenza si riparte proprio da Totò Barillà, già confermato.
TABELLINO GARA DECISIVA
DAVOLI CATONA 1-3
DAVOLI: G. Iezzi, Mazza, Zaffino (46’ V. Cosentino) Palumbo 6, Lombardo, L. Cosentino, Zurlo (84’ Cavaliera), Ruggiero, Crispino (51’ Ranieri), Capicotto, Scarfone. All. D. Daniele
CATONA: Candido, Triulcio, Laurendi, Tripodi (84’ Marcianò), Tedesco, A. Fornello, Spanti, Musumeci, Ficara (64’ Bonario), Catalano (79’ Napoli sv), P. Fornello. All. A. Barillà
ARBITRO: Longo di Paola
MARCATORI: 10’ Laurendi (C), 44’ P. Fornello (C), 75’ Zurlo (D), 78’ Musumeci rig. (C)
NOTE Ammoniti: Zaffino. Espulsi: al 70’ per reciproche scorrettezze Laurendi (C) e Lombardo (D).
Sono arrivati in trecento da Catona per festeggiare la storica promozione in Eccellenza. Tripudio di tifosi a fine partita sul rettangolo verde per un grande abbraccio alla squadra capitanata da Alessandro Fornello che dopo la splendida galoppata di un’intera stagione, si è confermata anche il 1° maggio in cima alla classifica, mantenendo il +2 sul Bocale. I temi della partita sono racchiusi nel diverso atteggiamento delle due squadre. Il Davoli di Danilo Daniele, fuori dal discorso playoff, ha badato ad onorare l’impegno. Di contro il Catona, motivatissimo a vincere la partita più importante della sua storia per centrare l’obiettivo inseguito sin dalla prima giornata. La partita si può sintetizzare proprio nella partenza a razzo del Catona che al 10’ passa in vantaggio con Laurendi che corregge in porta un calcio d’angolo battuto da Ficara. In assenza di reazione da parte del Davoli, per il raddoppio c’è da aspettare la fine del primo tempo, anche se proprio i reggini si rendono pericolosi al 20’ con un bolide dai trenta metri di Fornello con parata di Iezzi. Al 44’ Triulcio fa partire un diagonale raccolto da P. Fornello che spedisce alle spalle del portiere gialloverde. Nella ripresa il Davoli si esprime al meglio. Pressing alto sui portatori di palla e via libera sulle fasce per Scarfone e Zurlo. Qualche buon disimpegno per Candido che subisce gol al 75’ quando Zurlo incrocia con un diagonale: 1-2. Il Catona capisce che non può più scherzare e si risveglia. Al 77’ Tripodi spreca solo davanti a Iezzi, poi un minuto più tardi P. Fornello viene atterrato dal portiere in area di rigore. Dal dischetto Musumeci batte Iezzi e chiude i conti. Nel finale di partita palla gol di Ruggiero, ma Candido non si fa sorprendere. Fischio di chiusura liberatorio e apoteosi per il Catona, che ha affrontato con umiltà il Davoli, consapevole che le armi vincenti per concludere la stagione al comando erano soltanto la concentrazione e la determinazione. E così è stato.

Formazione Catona a Davoli
Festa Catona al fischio finale (Supercoppa)

SUPERCOPPA DELLA REGIONE AL MONTALTO
La Supercoppa della Regione premia la forza, la differenza di categoria ed il fattore casalingo del Montalto, che vince il trofeo centrando una prestigiosa doppietta stagionale, dopo aver già vinto il campionato di eccellenza. Nella prima sfida, le due compagini di promozione si danno battaglia, ma la spunta il San Lucido grazie al gol di Lepore alla mezz’ora. Calcio di punizione dal limite, la palla s’infila sotto la barriera e termina nell’angolo dove Candido può solamente ammirare. Tripodi prova il colpaccio da fuori area, ma la palla sfiora la traversa. Il Catona torna subito in campo per la sfida al Montalto, ma perde nuovamente di misura, per una sfortunata autorete di Caridi al ventiduesimo minuto: Zangaro sguscia sulla fascia sinistra, mette in mezzo e Caridi infila la sua porta nel tentativo di spazzare. Il Catona ci prova senza demordere e segna con Fontana al 45′, ma l’arbitro annulla per presunto fuorigioco. La gara decisiva vede la compagine di casa ben imbrigliata da un sorprendente San Lucido, che passa con De Luca, che salta la difesa e batte uno Spingola incredulo. Decisivo l’ingresso di De Lorenza, che riequilibra le sorti del match dopo un’azione convulsa in area di rigore. Ai rigori fanno tutti centro tranne Amendola ed il Montalto la spunta di misura.

SAN LUCIDO-CATONA 1-0
S. Lucido: Scarpelli, Gabriele, Perrotta, Colombo, Grandinetti, Coscarelli, De Luca, Lepore, Longo, Sotero (40′ Tocci), Alò. A disp: Longobardi, Bruno, Calvano, Cutrì, Amendola, Prete. All. Carnevale
Catona: Candido, Caridi, Laurendi (23′ Triulcio), Tripodi, Tedesco, A. Fornello, Spanti, Musumeci, Napoli, Ficara, P. Fornello (31′ Bonadio). A disp: Dominici, Marcianò, Cullari, Fontana, Catalano. All. Barillà
Marcatore: 30′ Lepore (SL)
CATONA-MONTALTO 0-1
Catona: Dominici, Triulcio, Caridi, Tedesco (25′ Marcianò), A. Fornello, Musumeci (26′ Bonadio), P. Fornello, Cullari, Catalano, Fontana, Spanti. A disp: Candido, Laurendi, Tripodi, Napoli, Ficara. All. Barillà
Montalto: Spingola, Piluso, Crispino, Cassaro, Varrà, Zangaro, Salandria, Catalano, De Lorenzo (43′ Fiorino), De Pantis, Mazzei (31′ Scarcelli). A disp: Faita, Maio, Micieli, Calomino, Mirabelli. All. Paschetta
Marcatore: 22′ Aut. Caridi (M)
MONTALTO-SAN LUCIDO 6-5 dcr (1-1 al 45′)
Montalto: Spingola, Piluso, Varrà, Mirabelli, Crispino, Maio, Catalano, Fiorino, Salandria, Zangaro, Calomino (25′ De Lorenzo). A disp: Faita, Cassaro, De Pantis, Mazzei, Micieli, Scarcelli. All. Paschetta
S. Lucido: Scarpelli, Gabriele, Colombo, Grandinetti (25′ Perrotta), Coscarelli, De Luca, Lepore, Longo, Alò, Calvano (20′ Amendola), Tocci. A disp: LOngobardi, Sotero, Bruno, Cutrì, Prete. All. Carnevale
Marcatori: 18′ De Luca (SL) 29′ De Lorenzo (M)
Rigori: Fiorino gol (M) Lepore gol (SL) Maio gol (M) Longo gol (SL) Crispino gol (M) De Luca gol (SL) Zangaro gol (M) Coscarelli gol (SL) De Lorenzo gol (M) Amendola parato (SL)

Il Montalto conquista la Supercoppa

Nel freddo dicembre del 2011, in pieno inverno, è il Soverato ad alzare la Coppa Italia Dilettanti all’Ezio Scida di Crotone. Dopo un primo tempo a sprazzi, ripresa devastante per i cavallucci marini di Sgrò: Procopio, Sirito e l’autorete di Minutolo mandano al tappeto la Rossanese. E’ festa biancorossa, che vale anche come riscatto per la sconfitta patita l’anno prima in finale contro lo Scalea. Soverato che figura benissimo anche nella fase nazionale, dove elimina il Real Avola il semifinale con una doppia vittoria, ma poi perde ai rigori con il Bisceglie in finale: 2-0 pugliese all’andata, 2-0 catanzarese al ritorno con gol di Sirito e Scalise. La lotteria è amara e premia i pugliesi.

Coppa Italia Dilettanti
SOVERATO-ROSSANESE 3-0
SOVERATO: Lombardo, Voci, Scalise, Certomà, Minici (18′ Clasadonte), Coluccio, Papaleo (81′ Micelotta), Tolomeo, Procopio, Sirito (92′ Gregoraci), Vallone. A disposizione: Mercurio, Bassi De Masi, Feudale, Ciaccio. All. Sgrò
ROSSANESE: Alfieri, Cosentino, Carrozza (75′ Diouf), De Simone, Scarlato, Minutolo, Al. Amendola (60′ Cristaldi), Fortino, N’Guini, Messeri (46′ Savasta), B. Amendola. A disposizione Marchese, Librandi, Toscano, Sposato. All. Colle
Marcatori: 50′ Procopio, 57′ Sirito, 93′ Aut. Minutolo
Arbitro: Massara di Reggio Calabria (Ditto – Rabotti di Reggio Calabria; Quarto uomo: Palmieri di Crotone)
Note: Ammoniti: Carrozza, De Simone, Minutolo, Al. Amendola, Savasta (R) Lombardo, Voci, Papaleo, Procopio, Micelotta (S). Espulso: 89′ N’ Guini (R)

FASE NAZIONALE
15 Febbraio
V. Soverato-R. Avola 3-0
Marcatori: 39′ Sirito (S) 66′ Vallone (S) 85′ Coluccio (S)
22 Febbraio
R. Avola-V. Soverato 1-2
Marcatori: 31′ Ortolini (S) 44′ Minoica (A) 64′ Micelotta (S)
7 Marzo
Bisceglie-V. Soverato 2-0
Marcatori: 27′ Moscelli (B) 84′ Di Rito (B)
14 Marzo
V. Soverato-Bisceglie 4-5 dcr (2-0 dts)
Marcatori: 6’ Sirito (S) 19’ Scalise (S)

Il Soverato alza la Coppa Italia Dilettanti

PRIMA CATEGORIA
Il campionato di prima categoria, torneo che non premierà le vincenti dei play off, vede trionfare Audace Rossanese (girone A), Garibaldina (girone B), Polistena (girone C) e Virtus Villese (girone D).  L’Audace Rossanese vince con 71 punti, solamente uno in più dell’Arsenal Trebisacce, un cammino frutto di 23 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte; alla Garibaldina ne bastano 66, con 19 vittorie, 9 pareggi, 2 sconfitte e solamente 12 reti incassate da Sacco e compagni in 30 gare, quattro punti in più del Gimigliano; il Polistena si aggiudica il proprio gruppo con 70 punti, undici in più della Serrese, frutto di 22 vittorie, 4 pareggi e 4 sconfitte, ma sono ben 86 le reti messe a referto da Zerbi e soci; la Virtus Villese centra il salto con 74 punti, dieci in più della Deliese, con 23 vittorie, 5 pareggi e 2 sconfitte. Piccola nota statistica a favore dell’Arsenal Trebisacce (gruppo A), miglior difesa dei quattro gironi con sole 11 reti incassate (anche se la Garibaldina ha giocato due gare in più subendo una rete in più). Le quattro squadre vincenti si affrontano nel consueto quadrangolare finale che assegna la Coppa della Regione. Quattro gare sul filo dell’equilibrio, decise tutte dopo i calci di rigore, a testimonianza del fatto che le pretendenti erano tutte sullo stesso livello. Sul manto erboso dello stadio “Santoro” di Villa San Giovanni, Villese e Garibaldina pareggiano 1-1 nella prima semifinale con reti di Cittadino per i reventini e di Passqlacqua per i neroverdi di casa. Ai rigori, la Villese vince 5-3 e va in finale per il titolo. La seconda semifinale vede opposti Polistena e Audace Rossanese, che chiudono a reti inviolate. Stesso punteggio della prima semifinale dopo i tiri dal dischetto e rossoverdi pianigiani a giocarsi il trofeo. La finale per il terzo posto vede i bizantini rossanesi sbloccare il match con Trotta, ma ci pensa poi Toscano a rimettere il discorso in parità. Il 5-3 per la Rossanese, sempre ai rigori, consegna il bronzo alla squadra del tecnico Germano. Finalissima tutta reggina, Passalacqua illude i padroni di casa, Ursu raffredda l’ambiente. E’ il Polistena a spuntarla dagli undici metri, 4-2 e trofeo che prende la strada della Piana. 

COPPA DELLA REGIONE AL POLISTENA
Virtus Villese-Garibaldina 5-3 dcr (1-1 al 45′)
Polistena-Audace Rossanese 5-3 dcr (0-0 al 45)
3° posto: Garibaldina-Audace Rossanese 3-5 dcr (1-1 al 45′)
1° posto: V. Villlese-Polistena 2-4 dcr (1-1 al 45′)

Il Polistena conquista la Coppa della regione

 

2° Villese

 

3° Audace Rossanese

 

4° Garibaldina

COPPA CALABRIA ALLA DELIESE
DELIESE-SILANA 1-0
Marcatore: 44′ Marta (D)
La rete di Marta, ad un minuto dall’intervallo, consente alla Deliese di vincere la Coppa Calabria, torneo già messo altre tre volte in bacheca, ma assente in Aspromonte dalla stagione 1993/1994. Cede di misura la Silana del tecnico Secreti, che chiude poi la stagione con un terzo posto nel girone A. Deliese seconda nel girone D, dopo il 2-2 ai supplementari con il Bianco in finale play off. 

Festa Deliese Coppa Calabria

 

Deliese

 

Silana

SECONDA CATEGORIA
Anche il campionato di seconda categoria non promuove le seconde classificate, vengono promosse solamente le prime classificate degli otto gironi: Krosia (vincente girone A), Orsomarso (vincente girone B), Fortitudo Lamezia (vincente girone C), Roccabernarda (vincente girone D), Cropani (vincente girone E), Bivongi Pazzano (vincente girone F), Soriano (vincente girone G) e Bianchese (vincente girone H). Clamorosa marcia crosiota con 21 vittorie e 3 pareggi, un campionato da imbattuti. 66 punti in cascina, 84 gol fatti e 23 subiti, una vera corazzata. Il piccolo Orsomarso, squadra del comune dell’Alto Pollino di poco più di mille anime, vince il girone B con 54 punti: 16 vittorie, 2 pareggi e 6 sconfitte (42 gol fatti, 18 subiti). Nel girone C la spunta la Fortitudo Lamezia con 58 punti, sono 18 le vittorie, 4 pareggi e 2 sconfitte, con 54 reti fatte e 19 subite. Stesso numero di punti e statistiche per il Roccabernarda nel girone D: la differenza sta nelle 62 reti messe a segno e le 28 subite. Il Cropani si aggiudica il girone E con 60 punti: 19 vittorie, 3 pari e 2 ko. Difesa d’acciaio per i catanzaresi, solo 9 reti incassate, a fronte delle 52 segnate. L’altro gruppo catanzarese, quello F, viene vinto dai reggini del Bivongi Pazzano con 57 punti (18 vinte, 3 pari, 3 sconfitte), 70 i gol segnati, 35 quelli subiti. L’AGS Soriano finisce primo nel girone G con 52 punti: 15 vittore, 7 pareggi e 2 sconfitte (54 gol fatti, 26 subiti). Infine, stessi punti e statistiche per la Bianchese nel gruppo H, la differenza sta nei gol fatti (51) e subiti (21). 

GIRONE A
Era iniziata con una falsa partenza l’avventura del Krosia, come nello scorso campionato e proprio a causa di questo qualche preoccupazione dopo poco più di due settimane, iniziava a prendere vita nei tifosi. Tuttavia, dopo quel pareggio, il Krosia non ha più perso un solo punto. La prima a cadere sotto i suoi colpi, al Comunale, è stata il Torano (3-1), poi la vittoria in trasferta a Campana (2-9) e la terza vittoria consecutiva in campionato arrivata a Crosia contro il Piragineti (8-1). Nonostante ciò le lunghezze dalla vetta della classifica rimanevano invariate a 5 punti, come la paura che il Cassano potesse emulare la Cariatese dello scorso campionato. E’ stata la quarta vittoria consecutiva, ottenuta a Lauropoli (1-2), nei minuti di recupero, a segnare la prima svolta del campionato vista la concomitante sconfitta subita dal Cassano. Proprio in questa domenica il Krosia ha agganciato il 2° posto in graduatoria ponendosi all’inseguimento della vetta distante ora solo 2 punti. Alla settima giornata al Comunale è arrivata la quinta vittoria consecutiva in campionato contro il Frascineto (3-1), replicata, nella domenica successiva, che si rivelerà tra le più importanti del campionato, sul difficilissimo campo del Francavilla (1-2). Infatti i padroni di casa si dimostreranno la formazione antagonista del Krosia per la vittoria finale. Vittoria ancor più importante vista la concomitante sconfitta subita dal Cassano a Longobucco che ha così consentito ai bianco-blu di conquistare, per la prima volta, la vetta della classifica. Una vetta che il Krosia non lascerà più fino alla fine del campionato. Nessuna speranza, quindi, nella prima domenica da capolista del Krosia per il Vill. Frassa che al Comunale perde 6 a 2 ed è la settima vittoria consecutiva dei biancoblu. E vittoria è stata (ottava consecutiva) anche nell’ultima giornata del 2011 quando il Krosia ha espugnato, nel derby, il difficile campo del Themesen (1-3). A Longobucco infatti cadranno tutte le grandi del campionato. 3 punti che, grazie al turno di riposo osservato dal Cassano, hanno fatto salire a +4 il distacco dalla più diretta inseguitrice. Da qui l’inizio della vera fuga dei bianco-blu che arriverà fino ad un massimo di 15 punti dalle inseguitrici. L’esordio al Comunale nel 2012 contro l’Acri ha portato la 9.a vittoria consecutiva (2-0) e vittoria, la decima, anche nella prima trasferta del nuovo anno sul campo della ex capolista Cassano (0-1) che in virtù della sconfitta viene scavalcato in classifica anche dal Francavilla, adesso 2° ed all’inseguimento del Krosia con 6 punti di distacco. Vittoria anche nello scontro diretto al Comunale contro il Geppino Netti 3° in classifica (3-0) e Krosia che nel nuovo anno mantiene inviolata la propria porta al Comunale e centra la vittoria numero 11 su 12 gare disputate quando si effettua il giro di boa. Con la ripresa continuano le vittorie del Krosia, ben presto a quota 18 consecutive contro il Francavilla (5-3) con i primi gol subiti al Comunale dal Krosia nel 2012. Adesso i punti di vantaggio sono 12 sulla seconda in classifica, il Cassano, e solo per 1 punto il Krosia non può festeggiare la promozione. Festeggiamenti che arrivano nella domenica successiva, 25 marzo 2012, grazie alla diciannovesima vittoria consecutiva sul campo del Villaggio Frassa (0-1). Il Krosia è in Prima Categoria per la prima volta nella sua storia! Krosia che non si ferma nemmeno a promozione raggiunta e centra la sua 20.a vittoria consecutiva in campionato al Comunale contro il Themesen (4-1). Mancano 3 giornate alla fine ed il Krosia dopo 20 vittorie consecutive frena la sua travolgente serie di vittorie pareggiando sul campo della Vigor Acri (1-1). Il Krosia chiude a Morano vincendo la sua ultima gara in Seconda Categoria, unica formazione imbattuta in campionato che addirittura non conosce sconfitte dal mese di ottobre 2010, quando alla terza giornata di andata dello scorso campionato perse lo scontro diretto a Cariati contro la Cariatese.

Krosia promosso in prima categoria

GIRONE C
Cinquanta punti, 2 sole sconfitte in 24 gare, 54 reti segnate, 19 subite (migliore attacco e difesa del girone): questo il percorso virtuoso che ha consentito alla Fortitudo di riconquistare la 1ª Categoria classificandosi al primo posto nel girone “C” del campionato di 2ª.
Può essere soddisfatto il Presidente Materasso, insieme con gli altri dirigenti della società. Possono essere soddisfatti tutti i calciatori ed il capitano della squadra Angelo Cosentino. Può essere soddisfatto, in particolare, Antonio Coclite, che della società è il fondatore e la memoria storica, e della squadra è l’abile e sapiente allenatore. Inizia verso la metà degli anni ‘90 la storia della Fortitudo, che allora si chiamava “Diocesi Lamezia Terme”, ed inizia con la partecipazione ai campionati del Settore Giovanile. Poi nella stagione sportiva 1998/99 il primo campionato di 3ª categoria, seguito nell’arco degli anni da varie promozioni, dal cambio di denominazione, dalla disputa di più campionati di 1° categoria, ma anche, in qualche stagione sportiva, dall’amara rinuncia al campionato di competenza per dolorose vicissitudini che hanno colpito sul piano personale dirigenti ed atleti. Superate coraggiosamente le difficoltà, mantenuta viva la società, la squadra ha ottenuto in quest’ultima stagione sportiva un nuovo prestigioso successo. Ma il successo più significativo i calciatori della Fortitudo lo realizzano ogni giorno, operando come volontari presso una Casa di Riposo gestita dal loro allenatore, il sig. Antonio Coclite, che è riuscito a dotare la struttura anche di qualche impianto sportivo, centro di aggregazione e di allenamento per arbitri ed atleti del comprensorio. L’attività di volontariato dei calciatori della Fortitudo crea un sorriso di sollievo negli ospiti della Casa di Riposo. A noi tutti da la forza di continuare ad affermare con ostinata fiducia che esiste un altro calcio; non solo quello squallido e deprimente dei professionisti delle scommesse. Un calcio fatto da gente perbene, da ragazzi moralmente sani, capaci di offrire anche fuori dall’ambito sportivo il loro impegno e le loro risorse in favore della comunità.

Fortitudo Lamezia

GIRONE D
Nel campionato di Seconda Categoria girone D il primo posto, con conseguente promozione in Prima Categoria, è andato all’USC Roccabernarda. La squadra del Presidente Giovanni Rosa ha meritato pienamente questa vittoria finale essendo stata, fin dalla prima giornata, sempre in testa alla classifica. Un’annata perfetta per il Roccabernarda che, dallo scorso Giugno, ha creato una rosa competitiva per affrontare uno dei Campionati più avvincenti di tutta la provincia crotonese. L’arduo lavoro, coniugato ad enormi sacrifici, della dirigenza di Roccabernarda ha portato molti “frutti”: acquisti imponenti si sono susseguiti durante la sessione estiva dl calcio mercato, primi fra tutti l’arrivo dell’attaccante Francesco Danti, gioiello sangiovannese. Ingaggio che ha dato il via ad altri arrivi illustri: Francesco Garofalo (capocannoniere del torneo con 22 gol messi a rete) meglio noto a tutti come “Giannini”, è rimasto nei cuori di tutti i rocchisani quando militava nelle file dell’ASD Rocca Calcio per i tanti gol realizzati e per la passione palesemente riconosciuta quando giocava e gioca. Gianni Adamo, centrocampista abituato alla vittoria, arriva nell’USC Roccabernarda perché sa che, alla fine, ne uscirà ancora una volta da vincente. Ultimo ed importante acquisto il difensore centrale di Santa Severina, Domenico Galasso, che risulterà essere uno degli intoccabili della rosa rocchisana. Giocatori di spessore tattico e tecnico ed uniti alle conferme già aventi (Bubba Alessandro, Pugliese Antonio e Marrazzo Rosario), pone la squadra, fin da subito, come una delle possibili vincitrici del Campionato di Seconda Categoria. Nella serata di presentazione della squadra, il Presidente Rosa così dichiarava: “Sono davvero onorato di essere il Presidente di questa squadra. Di sicuro sarà un anno di emozioni intense e, speriamo, di risultati positivi. Insieme a tutta la dirigenza puntiamo molto su questi ragazzi, che sapranno tenere in alto il nome di Roccabernarda.” E così, effettivamente, è stato. Una delle pedine fondamentali dell’USC Roccabernarda è stato Mister Gianfranco Bilotta.
L’intero campionato dell’USC Roccabernarda si riassume in queste due parole: combattiva e mai arrendevole. Combattiva. Ha mostrato, nonostante un gioco non sempre eccellente, di combattere per tutti i 90’. Come non ricordare infatti la partita contro il Casabona. Fuori casa e sotto di 2 gol inizialmente, il Roccabernarda ha poi raggiunto i locali dando libero sfogo alla gioia dei giocatori e del suo mattatore cannoniere Giannini. Una delle gare più belle ed emozionanti della stagione. Soltanto lo Scandale, arrivato secondo, ha dato un po’ di fastidio alla capolista, avvicinandosi in classifica, ma dopo ben tre scontri diretti il Roccabernarda ha preso coscienza definitiva di avere la vittoria del Campionato in mano. L’USC Roccabernarda ha vinto il torneo di Seconda Categoria e lo ha fatto grazie ad una dirigenza che non ha mai lesinato il suo appoggio alla squadra e con una tifoseria che ha sostenuto i suoi ragazzi sin dalla prima gara di Campionato. Le vittorie più belle si colgono senza paura ed è ciò che ha fatto il Roccabernarda. Modulo offensivo, grinta, pressing, agonismo sono stati la strategia vincente di un gruppo modellato ad immagine e somiglianza del suo tecnico. L’appuntamento prossimo è in Prima Categorie con molte conferme, nuovi arrivi ed alcune partenze. In bocca al lupo USC Roccabernarda.

Roccabernarda

GIRONE E
Ecco la storia del sodalizio cropanese dell’entroterra ionico. Nel girone E ha vinto il campionato, con sette punti di distacco sulla 2° classificata, l’A.S.D. Cropani, allenata da Massimo Scorza. L’origine della società risale al 1983, in seguito alla fusione di Nuova Cropani e Cropani Marina. Poi una lunga e dignitosa militanza in 3° categoria, acquisendo nel ’96 la denominazione di F.C. Real Cropani. Al termine della stagione sportiva 2003/2004 arriva la promozione in 2° categoria. Due sole stagioni di assestamento ed un nuovo successo: il passaggio in 1°, conseguito al termine della stagione 2006/2007. Per due anni la società mantiene la categoria, poi le cose non vanno per il giusto verso e la stagione sportiva 2009/2010 si conclude con la retrocessione in 2°. Ma i dirigenti, il Presidente De Fazio, il Presidente Onorario Carmine Gigliotti sono pronti a ripartire con rinnovato entusiasmo e sapienti capacità organizzative. Dopo un anno di transizione, ed assunta la denominazione di A.S.D. Cropani, la squadra, con il suo capitano Sirio De Luca, riconquista la 1° categoria disputando un campionato di qualità caratterizzato anche da alcuni primati simbolici, ma significativi, nei confronti di tutte le altre società dei tre gironi di 2° categoria: maggior numero di punti in classifica (60); maggior numero di vittorie (19); migliore differenza reti (43). A leggere le cifre il punto di forza sembra essere stata la difesa, che ha subito soltanto 9 reti (altro primato); ma si sa bene che a dare continuità alle vittorie non è mai un singolo reparto della squadra, né un modulo di gioco; le vittorie arrivano per il concorrere di vari fattori che fanno sì che tutto, o quasi tutto, funzioni alla’interno della squadra e della società. I colori ufficiali dell’A.S. Cropani sono il bianco e l’azzurro; in alternanza il bianco e il rosso. Ma di tanto in tanto i calciatori indossano maglie neroverdi fornite da uno sponsor. Perché? Perché è un modo per ricordare ed onorare l’antico gemellaggio che in nome di San Marco lega la cittadina calabrese a Venezia.

Cropani

GIRONE F
Se ci si attiene di nuovo alle cifre, il punto di forza della U.S. Bivongi Pazzano sembra, invece, sia stato l’attacco – 70 reti in 24 gare; media 2,91 a partita. Superiore al Pescara di Zeman tanto per avere un’idea. Primo posto in classifica nel girone F e sette punti di distacco dalla Seconda. La storia della società, che prima si chiamava A.S. Bivongi, inizia nella stagione sportiva ’89-’90. Quattro campionati in Seconda categoria, l’ultimo dei quali si conclude con la promozione in 1a. L’attesa per il nuovo salto di categoria è ancora più breve. Dopo tre campionati, nel ‘96/97 la squadra passa in Promozione. Vi giocherà per cinque stagioni, cambiando nel 1999-2000 la propria denominazione in A.S. Bivongi Pazzano Stilo. Bivongi, Pazzano e Stilo sono ad un tiro di schioppo, in un territorio che conserva, accanto a mirabili edifici di culto dell’epoca bizantino-normanna, testimonianze di un’attività industriale ancora viva ed operosa fino all’Unità d’Italia e luoghi di grande interesse per studiosi ed appassionati della Natura, come le cascate del Marmarico ed il bosco di Stilo. Nel nuovo millennio, però, sul piano dei risultati sportivi il cammino della società, che nel 2003 ha acquisito l’attuale denominazione di U.S. Bivongi Pazzano, risulta altalenante; promozioni e retrocessioni si alternano, per cui dal 2001-2002 ad oggi vengono disputati sei campionati in Prima categoria e cinque in Seconda. Il primo posto in classifica con 18 vittorie e 57 punti complessivi determina in quest’ultimo campionato la risalita in Prima categoria. Si sente appagato il Presidente Fuda, o in cuor suo medita il ritorno in quel campionato di “Promozione” perduto nell’ormai lontano 2001? Basta attendere! In ogni caso congratulazioni a quanti hanno contribuito al successo e un brindisi… naturalmente con un Bivongi D.O.C.

GIRONE G
Soriano Calabro nel corso della sua storia calcistica aveva già assaporato il gusto della militanza nella Prima Categoria, ma questa vittoria è ancor più gradita perché ottenuta da una nuova e giovane società sportiva, la A.G.S. Soriano 2010, nata dalla volontà di un gruppo di dirigenti di rinverdire gli antichi fasti anche nello sport, visto il rinnovato fermento che coinvolge da alcuni anni la cittadina di circa 3000 abitanti, posizionata a metà strada fra Vibo Valentia e Serra San Bruno, in particolare nel campo culturale e industriale. E così il quarantottenne Domenico Monardo assieme a Giovanni Monardo, lui quarantatrenne, hanno riunito un gruppo di giovani e meno giovani, Giuseppe Orecchio, Carmelo Prestanicola, Antonio Raffaele, Giuseppe De Masi, Francesco Nardo, Francesco De Masi e Filippo Tassone, Antonio Pagano, Antonino Ferrari, con il dott. Giuseppe Battaglia e lo staff tecnico che ha visto alternarsi nei tre anni di vita Angelo Ranieri, Angelo Stumpo, Michele Scaturchio e Bruno Margiotta. Soriano ha prevalso nel proprio girone di 2^ categoria battendo società blasonate quali Galatro, Tropea, Serrata, Melicucco, Mileto, Spilinga vincendo 24 gare, pareggiandone 7 e perdendone solo 2 con 54 reti realizzate e 26 subite. E così il campionato di Prima Categoria consentirà ai laboriosi sorianesi di intraprendere nuovi rapporti commerciali con le comunità dell’area centrale della Calabria, qualora le famose casse di legno antico con i prelibati torroni e mostaccioli non dovessero essere già conosciute, la qual cosa meraviglierebbe non poco.
SUPERCOPPA VIBO VALENTIA Soriano-Real Piscopio 5-2
Come ciliegina sulla torta il Soriano si è preso anche la 15° Supercoppa della Provincia di Vibo Valentia, battendo per 5-2 il coriaceo Real Piscopio che aveva vinto il suo girone di terza categoria approdando perciò alla seconda in una sorta di passaggio di testimone fra le due società. Ma elencati i dirigenti e rimarcato il contributo dei tifosi, che per i problemi, purtroppo diffusi nella nostra realtà territoriale e regionale, di carenza o inadeguatezza di impianti sportivi, hanno dovuto spostarsi a Gerocarne, paese vicino che li ha ospitati, per sostenere i propri beniamini nella partite casalinghe, è ovvio che il merito maggiore di queste vittorie va ascritto a chi è sceso in campo dando il meglio di se e anche a coloro che rimanendo in panchina per gran parte del campionato hanno incoraggiato sempre e senza gelosie i propri compagni.

Il Soriano alza la supercoppa provinciale

GIRONE H
Un calcio pure DOC e IGP, poiché chi lo pratica e chi lo guida sono tutti figli di questa benedetta quanto martoriata terra. Sì la società Bianchese vincitrice del campionato di Seconda Categoria, girone H del Comitato Regionale Calabria Lnd. Questa società prende il nome da quella che è stata la tradizione, il calcio a Bianco è nato nel 1920, con il nome di Fides Sportball Club Bianco, negli anni ha cambiato tante denominazioni fino a quando nel 2006, alcuni giovani ha deciso di rifondare questa società riportando questo nome che già era stato in tempi remoti. In questi sei anni partendo dalla terza categoria ha vinto due campionati con i protagonisti tutti di Bianco, ha un settore giovanile e partecipa a tutti i campionati del settore. Le ambizioni sono quelle di lavorare molto nel sociale, perché è questo lo scopo del calcio dilettantistico. Ottime le attrezzature sportive con una stadio dalla capienza di circa settecento persone ed un altro campo di gioco in erba fiore all’occhiello della zona. Un campo per allenamento ed altri campetti in erba dove si svolge tutta l’attività estiva.

Bianchese

TERZA CATEGORIA
Il campionato di terza categoria vede la promozione delle prime classificate di ogni girone, più le vincenti play off. Il primo gruppo rossanese (girone A) viene vinto dalla Sofiota con 51 punti, tre in più del Trapezakion. Quest’ultimo, però, perde la finale casalinga col Civita, che è la seconda promossa (0-2). Il secondo gruppo rossanese (girone B) se lo aggiudica la Calovetese con 47 punti, uno in più del Paludi, che poi riesce a salire di categoria dopo aver battuto lo Scala Coeli in finale play off. Il girone C di Cosenza viene conquistato dal Sant’Agata d’Esaro con 53 punti, ben dodici in più del Lattarico, poi promosso grazie alla vittoria per 3-0 in finale play off contro il Verbicaro. Il girone D, sempre di Cosenza, va al Rose City, che chiude con 53 punti davanti al Bianchi, sconfitto per 3-4 nella finale con la Brutium Cosenza. La Polisportiva Cutro finisce per comandare nel girone E del crotonese, con addirittura undici punti in più dell’Atletico Botricello, promosso dopo la vittoria in finale nel derby, per 1-0, con i cugini del Real Botro. Il girone F di Catanzaro va alla Terina che, con 60 punti, finisce davanti al Gizzeria (55 pt). Finale play off amara per i tirrenici, sconfitti per 0-3 dal Real Savutano. L’altro gruppo catanzarese, quello G, vede finire in testa il Real Gasperina con 56 punti, sei in più del Marcellinara. quest’ultimo paga dazio anche ai play off, il Real Simeri Crichi s’impone, in trasferta, per 2-3. Il gruppo H di Vibo Valentia ha un padrone: è il Piscopio, con 58 punti. L’Atletico Maida, secondo, viene promosso comunque senza play off grazie alla regola dei dieci punti sulla terza (Atl. Maida 56 – N.S. Pietro 46). L’altro raggruppamento vibonese, quello I, vede vincere l’altra compagine di Piscopio, il Real, che chiude con 55 punti. Finale play off San Costantino-Nicotera 3-1. La delegazione di Gioia Tauro ha come campione il Sanferdinaldo, che vince il gruppo L con 57 punti. Nuova Rosarnese batte Sporting Palmi in finale play off e centra la promozione. Chiudiamo col girone M, di Reggio Calabria, dove bastano 43 punti per vincere all’Aurora Reggio. Classifica rispecchiata anche ai play off, Real Altopiano (secondo) vince con l’Atletico Saline, terzo. 
La Supercoppa di terza categoria della provincia di Cosenza viene vinta dal Sant’Agata d’Esaro, che supera Sofiota in semifinale e Rose City, che aveva battuto la Calovetese, in finale. La supercoppa della provincia di Reggio Calabria, invece, viene conquistata dall’Aurora Reggio, che batte per 1-0 sia il SanFerdinando, che la Bianchese. Infine, la Supercoppa di terza categoria della provincia di Catanzaro finisce con la vittoria della Terina, che ha la meglio sul Real Gasperina per 1-0, con gol di Luca Guido.

A Roggiano, il Sant’Agata vince la Supercoppa

 

La festa della Terina per la vittoria della Supercoppa

SUPERCOPPA PROVINCIALE CROTONE
ROCCABERNARDA-POLISPORTIVA CUTRO 3-4 dcr (0-0 dts)
ROCCABERNARDA: Pugliese, Pollinzi, Fardella (64′ Ammirati), Ferreri, Bonofiglio (Cap.), Bubba, Toscano, Marrazzo, Danti (al 10′ del 1° tempo supplementare Aprigliano), Adamo (90′ Fonte), Garofalo. In panchina: Marazzita, Rosa. All. Bilotta
POLISPORTIVA CUTRO: Ciampà, Curcio, Olivo (50′ Sitra), Belea (55 Taschetti), Achik, Voce, Perziano, Fazzolari (60′ A. Gerace), Frijio, Milone, Pugliese (al 18′ del 2° tempo supplementare Spagnuolo). In panchina: Macrì, Tambaro, Sestito. All. S. Gerace
ARBITRO: Monesi di Crotone
RIGORI: Ammirati gol (R) Perziano sbagliato (C) Toscano gol (R), Achik gol (C), Garofalo sbagliato (R) Taschetti gol (C), Pollinzi sbagliato (R) A. Gerace gol (C), Bonofiglio gol (R), Milone gol (C).

Pol. Cutro campione provinciale

 

L’undici della Pol. Cutro

SUPERCOPPA SECONDA CATEGORIA CATANZARO AL CROPANI
Fort. Lamezia-Cropani 2-4 dcr
Fort. Lamezia-Bivongi P. 2-4 dcr
Cropani-Bivongi P. 5-4 dcr

Fonte: LND Calabria (commenti)
Grazie a tutte le società per la concessione delle foto

Carica altri articoli
Load More By Massimo Scerbo
Load More In Calcio

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ti potrebbe anche interessare

Atletico Rogliano, Altomare e Monaco sono rossoneri

Alessandro Altomare è un nuovo giocatore dell’Atletico Rogliano 2018. Dunque il dife…