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Atletico Belvedere, si presenta il nuovo presidente Squillace

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Si è tenuta una riunione della squadra nella giornata di ieri, dopo la nomina del nuovo Presidente Giulitto Squillace, si è potuto parlare dei progetti futuri. Alla resa dei conti hanno lasciato la squadra in 3 ognuno per vari e validi motivi, ovvero: Francesco Pettinato, Cristian Rosa e Portaro Raffaele. La Società vuole ringraziare ognuno di loro per aver scritto, anche grazie a loro, una pagina indelebile nel calcio belvederese, facendo loro gli auguri per tutto.Prossimamente ci saranno novità per quanto riguarda il mercato in entrata!
Di seguito è riportata l’intervista al neo Presidente dell’Asd Atletico Belvedere Giulitto Squillace:

PERCHE’ HA DECISO DI DIVENTARE IL PRESIDENTE DI QUESTA SOCIETA’?
Bella domanda! Grazie innanzitutto all’opportunità che mi è stata data dagli altri membri del direttivo, ma mi sentivo in dovere di dare un contributo a questa squadra e nello stesso tempo da piccolo ho apprezzato le gesta del Presidente Chiaranza e quindi sono rimasto “abbagliato” da questa posizione; nello stesso tempo ci tengo a precisare che la mia nomina da presidente non va a cambiare la filosofia di questa società, nel senso “cambia il Presidente, ma non cambia la sostanza”, cioè sempre testa bassa e pedalare. Saremo sempre una società che andrà ad aggregare e quindi valorizzare i ragazzi del posto, quindi non andrò a “macchiare” ciò che si è ha fatto negli anni precedenti.
Ci tengo a ringraziare Antonio Abbrancati che in questi 2 anni ha svolto un ottimo lavoro, così come tutta la squadra ha raggiunto la promozione perché si è remato tutti insieme nella stessa direzione, se ci sono stati dei disguidi o dei problemi ci siamo riuniti ed abbiamo risolto, non ci siamo disuniti, ma anzi nei momenti di difficoltà abbiamo fatto gruppo. La decisione di diventare Presidente della squadra è stato dettata un po’ dalla volontà di dare il mio contributo alla squadra e nello stesso tempo è dettata dal fatto che siamo una società dinamica puntando, quindi, anche al turn over.

DOVE NASCE LA SUA PASSIONE PER IL CALCIO?
Io da piccolo ha giocato nella scuola calcio Padre Pio di Rocca di Neto, poi ho avuto la fortuna di fare un anno nei giovanissimi del Crotone giocando con Felice Natalino ed essere allenato da Massimo Drago, però ho capito subito che non ero un campione dedicandomi così allo studio. Ho giocato con gli amici per divertirmi e nello stesso tempo in maniera discontinua purtroppo, ho giocato con svariate squadre di Belvedere, ad esempio mi ricordo la squadra del dottore Chiaranza, di Giuseppe Misiano e la squadra di Procopio. In tutte queste ho giocato in maniera sporadica perché all’epoca, essendo studente universitario, non sempre ero presente, però è rimasta questa voglia nei confronti del Belvedere di apportare il mio contributo alla squadra perché sono un tifoso sfegatato del Belvedere, ed essere oggi Presidente per me è un motivo d’orgoglio e quindi spero di essere all’altezza.

CONOSCIAMO MEGLIO LA PERSONA GIULITTO SQUILLACE: COME SI DESCRIVEREBBE CON 3 AGGETTIVI?
Disponibile al confronto, umile nel capire e nell’agire, ovvero laddove dovessi sbagliare sono pronto a rimediare, terzo aggettivo direi dinamico: mi piace subito prendere iniziativa e se c’è qualcosa che possiamo fare per i ragazzi la dobbiamo fare, stessa cosa per quanto riguarda il proprio paese. Non posso dimenticare che il 5 Maggio, il giorno della finale, affianco a me c’erano 24 ragazzi e questi ultimi erano presenti anche il 2 Settembre quando abbiamo iniziato la preparazione al campetto Madonna della Scala, quindi in questo percorso siamo stati tutti sempre uniti dall’inizio alla fine. È doveroso ricordare che giochiamo in seconda categoria che è superiore alla terza categoria, ma è pur sempre una categoria dilettantistica e per tale la dobbiamo onorare. Quindi mi piace avere in rosa il ragazzo che finisce di lavorare alle ore 18, prende il borsone e viene ad allenarsi, oppure vedere i ragazzi che finiscono di studiare il pomeriggio, senza dimenticare il padre di famiglia che saluta moglie e figli per venire ad allenare.  Quindi piace l’idea di una squadra che si presta a disputare un campionato dilettantistico sapendo cosa vuol dire, conoscere i propri limiti e lavorarci su per poter migliorare. Purtroppo oggigiorno non ci sono le condizioni per effettuare investimenti nell’acquisto di top player di categoria, ma se vogliamo fare qualcosa per il sociale per questo paese, ripeto, dobbiamo ragionare sull’aggregazione e sulla valorizzazione dei giovani.

DOBBIAMO ASPETTARCI INTERVENTI NEL MERCATO IN ENTRATA?
Nei prossimi giorni, con il segretario Venturino e con gli altri membri della società, cercheremo di allestire una squadra sempre e comunque con il modello Athletic Bilbao, cioè far giocare i ragazzi della zona e valorizzarli. Belvedere è un paese che ha a disposizione molti giovani che sanno giocare a calcio, infatti andando a vedere la rosa dell’anno scorso c’erano almeno 9/10 nominativi che sono conosciuti nel panorama calcistico Crotonese, quindi il nostro obiettivo è quello di confermarli ed una volta confermati inizieremo poi ad aggiungere a questi 9/10 ragazzi che hanno esperienza, ragazzi sempre del proprio paese, quindi nostro obiettivo è quello di essere una squadra di affrontare il campionato di seconda categoria. Le basi di partenza sono solide poiché con questa squadra abbiamo vinto la finale play off nonostante l’handicap del campo non potendoci allenare e raggiungere così un livello di preparazione adeguato.

A PROPOSITO DI STADIO: A CHE PUNTO SONO I LAVORI DI RISTRUTTURAMENTO?
Quest’anno facciamo possiamo contare sul campo che ci verrà consegnato verso la fine di settembre; da più di un mese quotidianamente mi aggiorno telefonicamente con l’ingegnere responsabile del progetto e recandomi in comune dove appunto il Sindaco Rosario Macrì, entrambi mi stanno rassicurando dicendomi che prima dell’inizio del campionato sarà consegnato il campo sportivo, e di questo ne siamo felici perché dopo 2 anni ritorniamo a casa nostra. Noi della società e tutti i ragazzi sappiamo quanto sia stato difficile giocare 50 partite fuori casa, ci tenevo ringraziare il comune di Casabona il quale in modo gratuito ha messo a disposizione il campo, voglio inoltre ringraziare la Real Silana con la figura della persona di Francesco Iaquinta, il quale nella stagione passata ci ha dato la possibilità di giocare nel campo di Caccuri, dove è difficile fare nostro un campo che non ci appartiene, ma ce l’abbiamo messa tutta. La nostra storia la conoscono tutti, con orgoglio nei momenti di difficoltà togliamo fuori il carattere che ci contraddistingue dando il meglio di noi.

OLTRE LA PROMOZIONE, L’ATLETICO BELVEDERE HA VINTO IL PREMIO FAIR PLAY. CHE OPINIONE HA A RIGUARDO?
Vincere il premio fair play è stata la ciliegina sulla torta, un ulteriore motivo di orgoglio per una stagione meravigliosa e difficile da ripetere, perché siamo stata la squadra più rispettosa del torneo. Qui voglio sottolineare la professionalità dei miei compagni nelle difficoltà mentali e fisiche si sono mostrati lucidi nel non reagire alle provocazioni, se hanno fatto degli errori hanno chiesto scusa e ciò significa che noi belvederesi, facente pur sempre parte di una piccola comunità, siamo disposti a praticare sport e dare il buon esempio per le generazioni future; molti ragazzi esperti quali Basile, Sculco ed Oliverio hanno fatto da chioccia ai ragazzi facendogli capire che in determinate occasioni bisogna essere lucidi; certo che se al premio fair play avessero aggiunto un conguaglio economico abbastanza riconoscente sarebbe stato meglio, questo premio poco incentiva il rispetto all’avversario nel nostro territorio, ma non si può avere tutto nella vita; ciò non significa che non si possa migliorare in un immediato futuro.

DA NEOPROMOSSA, COME SI ORGANIZZA UNA NUOVA STAGIONE IN UNA NUOVA CATEGORIA?
Appena vinta la finale ci siamo ritrovati la settimana dopo, ci siamo guardati negli occhi ed abbiamo capito che era arrivato il momento di organizzare e, quindi, sviluppare una stagione sin dai primi giorni successivi alla promozione, perché sapevamo e sappiamo che la seconda categoria implica maggiori sforzi sia economici che organizzativi, ma stiamo facendo di tutto per mettere i nostri ragazzi nella posizione di non far pesare la trasferta del catanzarese, oppure evitare determinate situazioni. Quest’anno sono sicuro che insieme agli altri componenti della società faremo di tutto per organizzare una stagione all’altezza delle nostre aspettative. La cosa che mi ha colpito di più è il fatto che ci sono ragazzi che non vedono l’ora di iniziare, quindi questa voglia è il modo migliore per iniziare a lavorare.

HA QUALCHE PENSIERO DA ESPRIMERE NELL’OPERATO DELL’EX ALLENATORE SCULCO DANIELE? E RIGUARDO IL NUOVO ALLENATORE MARRAZZO INVECE?
Sculco in questi 2 anni ha compiuto un lavoro eccezionale ricoprendo il ruolo di giocatore in maniera meravigliosa e nello stesso tempo è stato bravissimo ricoprendo il ruolo di allenatore. Si sa, come ogni spogliatoio ci sono alti e bassi, però Sculco è stato bravissimo ed intelligente a tutelare i ragazzi. Oggi se il Belvedere è in seconda categoria questo è anche merito di Sculco. Invece Marrazzo Luigi è stato un mio compagno di squadra in passato ed è un allenatore eccezionale, porta soprattutto esperienza alla squadra che è quella che ci mancava.

QUAL E’ L’AUSPICIO PER L’INIZIO DELLA PROSSIMA STAGIONE?
L’auspicio è quello di vedere i ragazzi andare a giocare nei campi di seconda categoria con lo scudetto del Belvedere sul petto e questo mi rende molto felice perché so che i ragazzi sono orgogliosi di rappresentare il nostro paese. L’auspicio quindi sarà quello che la nuova stagione sia all’insegna del divertimento, dell’aggregazione e della consapevolezza che siamo una famiglia che, appunto, si vuole bene.

CHI E’ LA FAVORITA DI QUESTO CAMPIONATO?
Ho visto che il Casabona si sta attrezzando molto bene, il Real Vaccarizzo l’anno scorso è stata la squadra che più mi ha impressionato, ma credo che nel catanzarese ci saranno squadre attrezzate e la storia di questo di questo campionato ce l’ha insegnato. Poi ci sono gli amici della Sofome che l’anno scorso ha disputato la semifinale play off, il che vuol dire che è una squadra in continua crescita, infine per quanto riguarda il Catanzarese mi verrebbe da dire Caraffa.  E’ tutto da vedere in una categoria abbastanza difficile da affrontare, poi sta a noi interpretare la parte dell’avversario ostico, certo che chi verrà a Belvedere non avrà vita facile e dovrà sudare sette camicie per vincere.

MOLTE SQUADRE STANNO FACENDO DOMANDE DI RIPESCAGGIO IN PRIMA CATEGORIA, LEI RITIENE GIUSTO TUTTO CIO’?
A livello morale è ingiusto perché una squadra va a chiedere un qualcosa che non ha ottenuto, però d’altra parte capisco la voglia di fare di queste società e dei loro ragazzi che vogliono mettersi in discussione in un campionato ancora più arduo come quello di prima categoria, arduo anche perché ci sono gli amici del Rocca di Neto che hanno fatto una grande squadra, il quale va il mio in bocca al lupo perché noi di Belvedere siamo anche simpatizzanti, in quanto ci giocano due belvederesi, Candeloro e Basile; poi c’è lo Scandale altra grande squadra ed il Santa Severina.

QUALE MESSAGGIO VUOLE LANCIARE AI TIFOSI ED A TUTTI QUELLI CHE CI SEGUONO?
Venite allo stadio perché quest’anno ci sarà da divertirsi e soprattutto abbiamo bisogno del vostro calore umano, quindi venite perché l’Atletico Belvedere sta tornando a casa sua. Inoltre vogliamo rinnovare l’invito di seguire la squadra anche ai tifosi lontani, che mai come quest’anno hanno fatto sentire la loro presenza.

Uff. stampa
Atl. Belvedere

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