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LND, info sulle norme di carattere generale

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NORME DI CARATTERE GENERALE
Si riportano, per quanti non avessero preso visione del C.U. n. 1CZ del 4/7/2019 e per le nuove affiliate, le “Norme di carattere generale” alle quali le società devono attenersi durante i campionati della stagione sportive 2019/2020: NORME DI CARATTERE GENERALE.
Nel comunicato troverete tutte le norme, di seguito riportiamo le più importanti.

OSSERVANZA DELLE NORME
Le Società associate nella Lega Nazionale Dilettanti ed i tesserati che agiscono nel suo ambito sono tenuti all’osservanza dello Statuto della F.I.G.C., delle norme emanate dagli Organi Federali competenti e di quelle della Lega stessa. L’ignoranza dello Statuto e delle norme di cui sopra non può essere invocata a nessun effetto. I Comunicati Ufficiali si intendono conosciuti, con presunzione assoluta, a far data dalla loro pubblicazione. Le persone e gli organismi comunque soggetti all’osservanza delle norme federali devono mantenere condotta conforme ai principi sportivi della lealtà della probità e della rettitudine nonché della correttezza morale e materiale in ogni rapporto di natura agonistica, economica e sociale. Ai soggetti dell’ordinamento federale è fatto divieto di esprimere pubblicamente giudizi o rilievi lesivi della reputazione di altre persone o di altri organismi operanti nell’ambito federale, nonché di fare comunicati, concedere interviste o dare comunque a terzi notizie o informazioni che riguardano fatti per i quali sono in corso procedimenti disciplinari.
POTERI DELLE DELEGAZIONI PER LO SVOLGIMENTO DEI CAMPIONATI
Il Comitato Regionale e le Delegazioni Provinciali e/o Distrettuali possono disporre, d’ufficio o a richiesta delle Società che vi abbiano interesse, la variazione della ora di inizio di singole gare, nonché lo spostamento ad altra data delle stesse o, in casi particolari, la variazione del campo di gioco. Le richieste in tale senso debbono pervenire al competente Comitato almeno cinque giorni prima della data fissata per lo svolgimento della gara in questione. Le variazioni di cui sopra non possono essere accolte quando mancano meno di quattro gare alla conclusione del Campionato. In questo caso, comunque, il Comitato di competenza si riserva di valutare la possibilità di accogliere quelle richieste formulate da società non interessate (né direttamente, né indirettamente) alla classifica finale. I Comitati stessi possono, inoltre, disporre, con preavviso di almeno 7 giorni , prelievi coattivi in occasione di gare di campionato o amichevoli in programma sul campo di giuoco di società inadempienti ad obbligazioni economiche nei confronti della F.I.G.C., della Lega, delle Divisioni, dei Comitati, di Società e Tesserati. I prelievi coattivi sono effettuati dai citati Comitati per il tramite di un proprio ispettore. Ove l’ispettore non abbia la possibilità di effettuare l’esazione della somma prima dell’inizio della gara, deve notificare all’arbitro che la gara stessa non può essere disputata per colpa della società inadempiente, la quale è assoggettata alle sanzioni previste dalle N.O.I.F., dal C.G.S. e dalle presenti norme. Le spese delle esazioni sono poste a carico della Società inadempiente, in misura comunque non superiore al 10% della somma oggetto della sanzione.
RICHIESTA VARIAZIONE GARE
Viste le numerose e continue richieste di variazioni gare annualmente formulate a questo Comitato Regionale, allo scopo di garantire la massima regolarità dei Campionati e di non mettere in difficoltà l’attività svolta dagli altri settori, si precisa che le richieste di variazione gare, sottoscritte da entrambe le Società, almeno 5 (cinque) giorni prima della data fissata per lo svolgimento della gara, verranno concesse solo se validamente motivate e documentate. Si precisa, inoltre che ogni spostamento di giornata comporterà l’addebito di €. 26,00 ad entrambe le Società che hanno richiesto la variazione, ciò a parziale recupero delle spese sostenute per ottemperare a quanto precede. Si precisa altresì che non potranno essere concesse modifiche al programma nelle ultime quattro giornate di
Campionato.
SVOLGIMENTO GARE DI RECUPERO
Il recupero delle gare non iniziate o non portate a termine si effettuerà il terzo MERCOLEDI’ successivo alla data in cui doveva svolgersi la gara medesima, salvo casi particolari. Nel caso in cui una od entrambe le Società partecipano al Campionato Juniores Regionale la gara di recupero avrà luogo nel terzo GIOVEDI’ e non MERCOLEDI’ per come sopra riportato.
GARE EFFETTUATE A CURA DEL COMITATO REGIONALE, DELLE DELEGAZIONI PROVINCIALI E DISTRETTUALI
Si precisa che per le gare effettuate a cura del Comitato Regionale o dalle Delegazioni, l’organizzazione può essere affidata ad una Società, non direttamente interessata alla gara stessa, che provvede per conto del Comitato Regionale
o della Delegazione Provinciale e/o Distrettuale alla sistemazione del campo di giuoco, alla eventuale vendita dei biglietti (il cui prezzo unitario viene fissato dallo stesso Comitato), alla richiesta della forza pubblica, dell’autoambulanza, ecc. – salvo diversa disposizione. Alla Società organizzatrice spetta il rimborso delle spese dalla stessa sostenuto per l’organizzazione da giustificare mediante presentazione di ricevute fiscali e/o fatture.
Per quanto concerne le gare di qualificazione o spareggio, e gli incontri di Finale da effettuarsi in gara unica o con incontri di andata e ritorno, l’organizzazione della gara può essere affidata al una società. Detta società provvede, per conto del Comitato Reg.le o Prov.le, alla sistemazione del campo di gioco, alla vendita dei biglietti alla richiesta della forza pubblica, ecc. Alla Società organizzatrice della gara spetta il rimborso di quanto dalla stessa sostenuto per spese d’organizzazione da giustificare ai fini del rimborso mediante presentazione di ricevute fiscali e/o fatture. L’eventuale incasso residuo, depurato delle spese sopra riportate, rimane di competenza del comitato organizzatore. Per le gare di Play-Off e Play-Out da disputarsi in gara unica in casa della migliore classificate (ed in gara di andata e ritorno per il calcio a cinque) l’organizzazione delle stesse viene affidata alle società ospitante, l’eventuale incasso rimane di competenza della società organizzatrice.
GARE A PORTE CHIUSE (cfr Circolare n. 3 del 1° luglio 2019)
In ordine alla disputa di gare in assenza di pubblico a seguito di apposito provvedimento debbono essere osservate le seguenti disposizioni, alle quali le rispettive società sono tenute ad attenersi tassativamente:
a) ogni Società può far entrare nella struttura sportiva un massimo di 30 tesserati, ivi compresi coloro che figureranno nella distinta di gara;
b) sono ammessi all’interno dello stesso impianto coloro che sono in possesso della tessera C.O.N.I. o F.I.G.C., nell’adempimento di funzioni specifiche ad essi affidate;
c) devono essere concessi accrediti a giornalisti in possesso di regolare tessera di iscrizione all’Albo o a pubblicisti che abbiano inoltrato formale richiesta scritta su carta intestata firmata dal Legale Rappresentante della testata o dell’emittente radio televisiva presso la quale prestano la propria opera, secondo le norme vigenti; ogni altro accredito sarà negato dagli Ispettori del Comitato, Divisione, Dipartimenti;
d) sono consentiti gli accrediti di operatori radio – televisivi che risultino dipendenti di Emittenti debitamente autorizzate dai Comitati e dalle Divisioni;
e) può accedere all’impianto personale appartenente alle Forze dell’Ordine in possesso di regolare tesserino di Agente/Ufficiale di P.S. o P.G., anche se non in servizio o in divisa;
f) le biglietterie dello stadio in cui si disputano gare a porte chiuse debbono rimanere rigorosamente chiuse e non può essere tassativamente posto in vendita nessun tipo di biglietto;
g) le Società oggetto del provvedimento restrittivo, alla pubblicazione dell’atto sul Comunicato Ufficiale, debbono darne tempestiva apposita comunicazione: 1. alle Forze dell’Ordine del Comune ove si disputa la gara; 2. al Sig. Prefetto e al Sig. Questore competenti di zona ove è ubicato l’impianto; 3. all’Ufficio S.I.A.E. di zona.
h) copia delle suddette comunicazioni debbono essere consegnare al Commissario di Campo designato per la gara in oggetto, prima della gara od in mancanza al direttore di gara.
SOSTITUZIONE DEI CALCIATORI E GIOCATORI DI RISERVA
Nel corso delle gare di Campionato e nelle gare di manifestazioni ufficiali organizzate dalla Lega Nazionale Dilettanti, fatta eccezione per le gare delle categorie Allievi e Giovanissimi organizzate in ambito nazionale e periferico, in ciascuna squadra possono essere sostituiti/e cinque calciatori/calciatrici, indipendentemente dal ruolo ricoperto. Per le competizioni organizzate dal Dipartimento Interregionale, nell’elenco dei calciatori di riserva possono essere indicati un massimo di 9 calciatori, tra i quali saranno scelti gli eventuali sostituti. Fatta salva la particolare disciplina del Calcio a Cinque, per le competizioni ufficiali organizzate nell’ambito della Lega Nazionale Dilettanti, in deroga alle Decisioni Ufficiali della F.I.G.C. relative alla Regola 3, del Regolamento del Giuoco del Calcio, il Comitato ha concesso in via sperimentale per la Stagione Sportiva 2018/19 di indicare nell’elenco dei calciatori/calciatrici di riserva un massimo di 9 calciatori/calciatrici, tra cui saranno scelti gli eventuali sostituti/e. Ciò premesso, si illustrano le procedure da seguire per la sostituzione dei calciatori/calciatrici: – la segnalazione all’arbitro dei calciatori/calciatrici che si intendono sostituire sarà effettuata – a gioco fermo e sulla linea mediana del terreno di gioco – a mezzo di cartellini riportanti i numeri di maglia dei calciatori/calciatrici che debbono uscire dal terreno stesso o di tabellone luminoso; – i calciatori/calciatrici di riserva non possono sostituire i calciatori espulsi dal campo; – i calciatori/calciatrici di riserva, finché non prendono parte al gioco, devono sostare sulla panchina riservata alla propria Società e sono soggetti alla disciplina delle persone ammesse in campo; le stesse prescrizioni valgono per i calciatori/calciatrici sostituiti/e e per i calciatori/calciatrici non utilizzati/e, i quali non sono tenuti ad abbandonare il campo al momento delle sostituzioni.
CAMPI NEUTRI
Il Consiglio Direttivo ha stabilito che la designazione dei campi neutri per i campionati della corrente stagione sportiva sarà attuata in linea di massima e salvo particolari esigenze a discrezione del Comitato, come di seguito riportato:
CAMPIONATO ECCELLENZA: un minimo di circa km 50; CAMPIONATO PROMOZIONE: un minimo di circa km 40; CAMPIONATO PRIMA CATEGORIA: un minimo di circa km 30; CAMPIONATO JUNIORES REGIONALE: un minimo di circa km 20; CAMPIONATO REGIONALE CALCIO A 5 “C1”e “C2”: un minimo di circa km 30; CAMPIONATO REGIONALE FEMMINILE: un minimo di circa km 20.
TUTELA MEDICO SPORTIVA
1. Salvo quanto previsto da disposizioni di legge, i tesserati di ogni Società sono tenuti a sottoporsi a visita medica al
fine dell’accertamento dell’idoneità all’attività sportiva.
2. L’accertamento della idoneità fisica alla pratica sportiva non agonistica, ai sensi dell’art. 3 del D.M. 24 aprile 2013, è richiesto per i calciatori fino agli 11 anni di età, salvo quanto successivamente previsto per i calciatori che compiano 12 anni nel corso della stagione sportiva. Per i calciatori di età superiore ad 11 anni o che compiano il 12° anno di età nel corso della stagione sportiva, è prescritto l’accertamento della idoneità alla attività sportiva agonistica, ai sensi del D.M. 18 febbraio 1982 e, nel caso di cui all’art. 34, comma 3 ultima parte, anche il conseguimento della specifica autorizzazione.
3. Gli accertamenti avvengono in occasione del primo tesseramento a favore della società, prima dell’inizio dell’attività, e vanno ripetuti alla scadenza del certificato.
4. Le certificazioni di idoneità sono tenute agli atti delle società.
5. Le società hanno l’obbligo di informare immediatamente, a mezzo di lettera raccomandata, la Segreteria Federale, la Divisione, il Comitato o il Dipartimento di competenza, nonché la Sezione Medica del Settore Tecnico, della accertata inidoneità alla pratica agonistica di un loro calciatore tesserato, di qualsiasi categoria, ai fini della tempestiva revoca del tesseramento.
PERSONE AMMESSE NEL RECINTO DI GIUOCO (cfr art. 66 delle N.O.I.F.)
Per le gare organizzate in ambito regionale sono ammessi nel recinto di gioco, per ciascuna delle squadre interessate, purché muniti di tessera valida per la stagione in corso:
a) un dirigente accompagnatore ufficiale;
b) un medico sociale;
c) il Tecnico responsabile e, se la società lo ritiene opportuno, anche un allenatore in seconda purchè anch’esso in possesso dell’abilitazione richiesta per la conduzione della prima squadra e previo autorizzazione del Settore Tecnico ai sensi delle vigenti norme regolamentari;
d) un dirigente, esclusivamente per i campionati per i quali non è previsto l’obbligo di un allenatore abilitato dal Settore Tecnico;
e) un operatore sanitario ausiliario designato dal medico sociale;
f) i calciatori di riserva;
g) per la sola ospitante, anche il dirigente addetto agli ufficiali di gara. Possono, inoltre essere ammessi nel recinto di gioco i barellieri, i raccattapalle, i fotografi i tele-operatori autorizzati dalla società ospitante, responsabile del loro comportamento. Il dirigente indicato come accompagnatore ufficiale rappresenta, ad ogni effetto, la propria Società.
Relativamente agli allenatori abilitati dal Settore Tecnico ed inseriti nei ruoli ufficiali dei tecnici non ancora in possesso della tessera federale (tesseramento in corso) valgono le seguenti disposizioni:
a) il nominativo dell’allenatore deve essere indicato nell’apposito spazio nell’elenco di gara;
b) nello spazio “tessera personale F.I.G.C.” deve essere indicata la dizione R.E.T.;
c) dovrà essere esibita all’arbitro l’autorizzazione all’ingresso in campo rilasciata dal Comitato Regionale competente, nelle more dell’emissione della Tessera Federale per la Stagione Sportiva corrente, unitamente a un documento attestante l’identità personale.
Le ipotesi di “allenatore mancante” possono essere individuate in:
1) non obbligatorietà del tesseramento di un allenatore abilitato dal Settore Tecnico ed iscritto nei ruoli ufficiali dei tecnici (es.: Campionato di Terza Categoria);
2) mancanza per cause di carattere soggettivo riguardanti l’allenatore regolarmente tesserato (es: temporaneo impedimento per motivi personali, di salute, squalifica, ecc.);
3) cessazione, per qualsiasi motivo, del rapporto con l’allenatore regolarmente tesserato e nelle more (30 giorni) del tesseramento di altro allenatore iscritto nei ruoli ufficiali;
4) mancato tesseramento di allenatore abilitato dal Settore Tecnico ed iscritto nei ruoli ufficiali dei tecnici dovuto alla deroga accordata alla Società che intende confermare l’allenatore non abilitato che ha guidato la squadra nella precedente stagione sportiva, nei casi ammessi. Nelle ipotesi del Dirigente ammesso nel recinto di giuoco, ai sensi dell’art. 66, delle N.O.I.F., al posto dell’allenatore, il nominativo del Dirigente medesimo deve essere indicato nell’elenco di gara nello spazio previsto per l’allenatore, avendo l’avvertenza di cancellare tale dizione sostituendola con la parola “Dirigente ufficiale”. Parimenti, la corrispondente dizione “tessera personale F.I.G.C.” deve essere sostituita con tessera di riconoscimento per Dirigenti ufficiali di Società. Va da sé che il nominativo indicato quale Dirigente al posto dell’allenatore, nei casi previsti dall’articolo 66, delle N.O.I.F., deve essere pertanto presente nella predetta tessera di riconoscimento per Dirigenti ufficiali di Società, il cui numero deve essere riportato nello spazio previsto dopo avere apportato alla dizione la modifica anzidetta. Si precisa, infine, che le disposizioni in oggetto valgono, con gli opportuni adattamenti, anche nel caso di mancanza dell’operatore sanitario ausiliario (già massaggiatore), nei casi previsti dall’articolo 66, delle N.O.I.F.. In entrambi i casi esaminati corre l’obbligo di segnalare che il/i Dirigente/i ammessi nel recinto di giuoco ai sensi dell’art. 66, delle N.O.I.F., si aggiungono al Dirigente accompagnatore ufficiale della squadre, e non lo sostituiscono. Le persone ammesse nel recinto di gioco debbono prendere posto sulla panchina assegnata a ciascuna squadra e hanno l’obbligo di mantenere costantemente un corretto comportamento. L’arbitro esercita nei loro confronti i poteri disciplinari a lui conferiti.
PRONTO A.I.A.
Si informano le società che, in accordo con il Comitato Regionale Arbitri, è stato istituito un servizio di pronto AIA a cui rivolgersi esclusivamente nel caso di assenza della terna o dell’arbitro designato nei QUARANTA minuti che precedono l’inizio è 3297674436.

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