Home Calcio Taverna, miracolo sportivo: mister Folino saluta e ringrazia una piazza dai valori forti

Taverna, miracolo sportivo: mister Folino saluta e ringrazia una piazza dai valori forti

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Selfie salvezza ASD Taverna

Un ciclo di cinque anni chiuso con una storica salvezza nel campionato di promozione. Tante problematiche nel corso della stagione, a partire dal discorso campo di gioco. I pochi over rimasti a disposizione hanno trainato i giovani di belle speranze e la sua guida tecnica ha fatto il resto. Se la sente di esprimere un giudizio sulla vostra condizione nel corso dell’anno e sul vero e proprio miracolo sportivo che avete portato a termine?
Per raccontare tutto quello che è successo quest’anno dovrei scrivere un libro, è stato un anno molto complicato, giocato praticamente sempre in trasferta. Ad inizio stagione siamo partiti con l’obiettivo salvezza, che già era difficile se le cose fossero andate normalmente, figuriamoci nella nostra situazione, è stato difficile tenere unito uno spogliatoio dove c’era un problema al giorno, comunque, chiudiamo il girone di andata con 15 punti. Nel mercato di dicembre sono andati via molti calciatori, a quel punto la situazione era tragica, mi sono chiuso nello spogliatoio con i ragazzi rimasti, tanti under e pochi over, ma di spessore assoluto sia calcistico che umano, e abbiamo deciso di provare a fare l’impresa e, addirittura, facciamo meglio del girone di andata chiudendo a 32 punti.

Nella sua gestione, dove la squadra ha sempre chiuso nei primi cinque posti, ben tre finali play off, la prima nel 2015 persa contro la Silana al “Pino Donato”, nel 2017 la seconda persa sul campo del San Gregorio su calcio di rigore al novantesimo minuto, la terza nel 2018 vinta sul Roccabernarda (poi sconfitti in modo rocambolesco dal San Marco nello spareggio di Lamezia Terme). Qual è il bilancio della sua esperienza con l’ASD Taverna?
Esperienza fantastica, abbiamo fatto divertire i tifosi, soprattutto al Pino Donato dove, in 5 anni, abbiamo perso 3 partite, segnando ogni stagione, vado a memoria, qualcosa come 80 goal. Ogni anno lottando per il salto di categoria, abbiamo perso delle finali particolari e diciamo siamo stati sfortunati. Sono contentissimo del mio percorso sia dal punto di vista umano, che tecnico nel quale ho visto e fatto crescere tanti ragazzi. La mia squadra ha sempre giocato a calcio mantenendo sempre la stessa filosofia di gioco, qualunque avversario si trovasse davanti.

Abbiamo letto direttamente sulle pagine di Calabriadilettanti che la stessa società, con il presidente Parrottino in testa, ha ormai chiuso un ciclo e, al momento, non abbiamo notizie sul futuro. Sappiamo che sportivamente anche lei sente di aver concluso un percorso con questa società. Quali sono le prospettive in casa Taverna, pensa di dover cambiare aria o con un nuovo progetto potrebbe rimanere anche risposare la causa?
Per me come, già detto, si è chiuso un ciclo, sotto la mia guida tecnica siamo entrati nella storia portando il Taverna per la prima volta in promozione e, addirittura, siamo riusciti quest’anno a mantenere la categoria. Riguardo al futuro valuterò tutte le offerte che mi arriveranno, non escludo niente.

Sappiamo che è molto legato al gruppo ed alla piazza, un legame viscerale che l’ha portata ad andare anche oltre le sue mansioni pur di mantenere vivo tutto ciò che è stato creato da lei e dai suoi ragazzi. A giochi fatti, cosa sente di dire alla sua squadra ed alla piazza in generale?
Volevo ringraziare la società ASD TAVERNA nel nome del presidente Giancarlo Parrottino che ha creato una bellissima realtà calcistica, Don Giuseppe Cosentino la mia guida spirituale, lo staff tecnico, il professore Piero Trentacoste, l’allenatore in seconda Mariano Montesani, il magazziniere Massimo Albano, tutti i dirigenti che si sono avvicendati nel corso delle stagioni, i tifosi che hanno sempre sostenuto la squadra e tutta la gente di Taverna che mi ha voluto bene. In particolare, voglio ringraziare tutti i calciatori che sono passati nella mia gestione tecnica ma, soprattutto, quelli che sono rimasti fino alla fine con me a sudare, lottare, soffrire, crederci e alla fine a riuscirci.

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